
La crisi politica, economico-finanziaria che si è purtroppo consumata con la dichiarazione di dissesto, fa si che anche Forza Italia che ritiene urgente riconoscere che l’attuale situazione richiede non solo un’analisi approfondita delle cause, ma soprattutto un cambio di rotta decisivo per ridare speranza e stabilità alla città.
“La nostra comunità – rileva il commissario cittadino Giorgio Aprile – si trova ora a dover affrontare le conseguenze per un lungo periodo che sarà di sacrifici e difficoltà e che indubbiamente comprometterà la corretta erogazione dei servizi pubblici e quindi del benessere dei cittadini. È evidente che le strategie adottate negli ultimi anni sono state fallimentari.
Facendo tesoro di questa esperienza, sollecitiamo ora una discontinuità radicale nelle politiche e nelle azioni intraprese. È fondamentale guardare al futuro con una nuova visione che, pur mantenendo il focus sulle necessità immediate di risanamento, ci consenta di costruire un progetto di città all’altezza delle sfide contemporanee. Ribadiamo che sia imprescindibile coinvolgere attivamente tutte le forze politiche di centro-destra che possono rappresentare una risorsa preziosa per l’amministrazione”.
Forza Italia si dice fortemente convinto che un’alleanza con le forze di centro-destra non solo amplierebbero il raggio d’azione dell’ amministrazione, ma “rappresenterebbe anche l’unica via percorribile per intercettare le risorse regionali e nazionali necessarie ad attingere a finanziamenti e progetti sostenibili. Solo attraverso un approccio unito e concertato potremo affrontare efficacemente le sfide future e non rimanere isolati di fronte alle necessità urgenti del nostro comune.
Invitiamo il Sindaco di Modica a coinvolgere tutte le forze politiche e sociali della città a convergere su un nuovo progetto di rinascita per la nostra città, scrivendo insieme una
nuova agenda di governo, superando le differenze e lavorando insieme per il bene comune. È il momento di agire con coraggio e determinazione, elaborando strategie che possano garantire l’individuazione di un percorso virtuoso nella direzione di una amministrazione giusta, sana e consapevole che permetta di poter guardare al futuro con maggiore fiducia.
6 commenti su “Crisi al Comune di Modica. Forza Italia chiede spazio”
Ora è facile parlare visto che si potrebbero riaprire le porte di San Domenico ai tanti che sono rimasti fuori!!! Ma fino a ieri dove eravate???
Il responsabile cittadino gira incensando tutti di buoni consigli, rispolverando il dizionario del politichese , l’incenso fa fumo e irrita gli occhi ,
Luvativi viatri ca pagghia ca arrivamu niatri Co pruvulazzu .
Giorgio Aprile perdona la mia insolenza,
Dalle dichiarazioni fatte, si fa intendere che Forza Italia è pronta ad andare in aiuto all’amministrazione attuale fungendo da salvagente quando in passato anche il suo partito con i relativi alleati ha contribuito al default del Comune. Nel contempo si fa intendere che Forza Italia non c’entra nulla. Tutto questo mi fa pensare alla recente dichiarazione del vostro comandante in capo Tonino Tajani che a proposito di Almasri dichiara:
“Non c’entro nè io nè Salvini a riferire alla camera. Nordio? E’ arrivato un documento di 40 pagine in inglese: non è così semplice”.
Come vede una vicenda così complessa Tajani la riduce perchè quaranta pagine scritte in inglese costituisce un problema. Ma nessun giornalista gli ha detto se conosce Google Traslate.
A me sembra un rimbalzare di colpe quando le colpe ricadono su tutta la politica degli ultimi trent’anni. Ora con quanto dichiarato cosa si dovrebbe aspettare il cittadino modicano? Che con l’avvento di Forza Italia vivremo nel giardino fiorito alla Ursula von der Leyen?
Tutti chiedono spazio? viaaaaa!
Andate via tutti, commissariamento estraneo e nessuno dei pseudo-politicanti deve entrare nella casa comunale.
Svegliaaaaaaa Modica!
Ma lei non era assessore ai tempi di Torchi? Ricordo male o è da lì che è iniziata la “finanza creativa”? Cortesemente, se ne stia a casa sua, che lì di problemi da risolvere … … …
Sinceramente mi aspettavo, da più parti, un’analisi approfondita dei capitoli principali delle entrate e delle uscite mettendo in evidenza le loro ANOMALIE per arrivare a dire, in modo semplice e chiaro, perché è nato il DISSESTO.
Nulla di tutto questo.
Tutti pronti a gestire il futuro ma sempre con le stesse idee e gli stessi uomini.