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Souvenir mafiosi. Confcommercio sostiene ordinanza Sindaco di Agrigento

Tempo di lettura: 2 minuti

Confcommercio Sicilia sostiene l’ordinanza emessa dal sindaco di Agrigento, Francesco Micciché, che vieta la vendita, da parte di chi gestisce negozi di souvenir, di oggetti e rappresentazioni rievocative della mafia e dei mafiosi. “Anzi – sottolinea il presidente regionale Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti – diciamo di più. Auspichiamo che anche altri sindaci della nostra isola possano seguire lo stesso esempio. La nostra confederazione si è dotata da anni di uno specifico codice etico che prevede di adoperarsi per la tutela della legalità e della sicurezza e per la prevenzione e il contrasto di ogni forma di criminalità, mafiosa, comune, organizzata e non. Il nostro impegno, dunque, è di contrastare ogni legame con la criminalità, sia materiale che formale. Gli stereotipi che arrivano da certi pupazzetti potrebbero sembrare poca roba. Ma così non è. Il messaggio che passa, soprattutto nei confronti dei visitatori stranieri, è devastante. Per cui, come Confcommercio, continueremo a lottare anche nei confronti delle semplici allusioni alla mafia o alla criminalità organizzata. Il nome della nostra isola deve essere associato a immagini positive e non certo alla mafia. Che questo segnale arrivi da Agrigento che il prossimo anno sarà capitale italiana della Cultura è significativo. Un passo che, come Confcommercio Sicilia, stiamo apprezzando moltissimo e che speriamo possa essere il primo di una lunga serie. Dover prendere posizione su quanto dovrebbe essere eticamente spontaneo è fastidioso ma è importante portare avanti azioni di sensibilizzazione per evitare danni reputazionali alla Sicilia”.

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5 commenti su “Souvenir mafiosi. Confcommercio sostiene ordinanza Sindaco di Agrigento”

  1. Personalmente, vietare il commercio di tali calamite, per quanto il messaggio possa essere corretto e magari possa anche avere un impatto positivo nei secoli a venire, e l’ultimo dei passi per importanza da fare.

    Ignorare che esista la mafia o farlo ignorare al turista, eliminare dalle teste un’associazione di pensiero quale questa che è uno dei luoghi comuni più difficili da smontare, a mio avviso, e un’impresa impossibile, calamite o meno, visto che questa terra e macchiata da questa vergogna a livello internazionale da circa 160 anni, e finché la verità storica sulla sua nascita e sul suo potere non verranno alla luce, la vedo difficile ristabilire l’onore e la dignità dei siciliani solo levando le calamite.

    E un potere che nasce con scopi ben precisi, oppressiorio ed esecutorio, ma si sa benissimo che non è del tutto autonomo. Prima del risorgimento, contava poco o nulla, anzi…

    Si alzi il sipario una buona volta sul vergognoso ‘risorgimento’, dove si tace sempre a livello politico e mediatico, tutt’ora insegnato a scuola mettendo in testa idee ai bambini che nulla hanno a che fare con la storia, molto ben documentata, altro che calamite.
    E non mi si dica che nessuno ne è a conoscenza, tutti sanno ma nessuno parla.
    Ma per quanto ancora la Sicilia deve sopportare questa umiliazione provocata?

  2. D’accordo o meno con la morale ed il filosofare credo non sia corretto dire ai commercianti “da domani questo non lo vendi”. Probabilmente molti hanno pezzi in magazzino… per non parlare dei produttori. Dopo anni ed anni di vendita di tali oggetti non saranno due-tre mesi a fare la differenza… si dica piuttosto che la vendita sarà vietata da gennaio 2025 per permettere d’ammortizzare i costi e smaltire un po’ di scorte.
    Poi voglio dire… la cosa sembra esser venuta fuori perchè un cittadino ha scritto al sindaco che vi erano tali souvenir in un negozio in centro. Ma il sindaco, di quale città è sindaco? Possibile ignorasse l’esistenza di tali souvenir fino al giorno prima?

  3. Quantomeno con questa ordinanza la Sicilia sarà meno mafiosa e i politici con tutto l’indotto che si trascina dietro saranno con la coscienza immacolata.
    Magari alle prossime elezioni diranno che ad Agrigento hanno sconfitto del tutto la mafia come hanno fatto con la “cattura” di Messina Denaro.

  4. Questi prodotti mi hanno sempre fatto schifo, sono in tutti i posti turistici,
    Ma non ho fatto niente .
    Bene ha fatto questo signore a segnalare questa cosa , e bene è se non verranno prodotti più.

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