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Sondaggiare l’ipocrisia…..Lucia Cascone

Tempo di lettura: 2 minuti

Nel tempo delle mezze verità e delle mezze bugie non sorprende che chi è al potere festeggi se stesso per convincere gli altri che tutti lo accettano. È una malattia del narcisismo, non un esempio di buon governo. Giorni fa è stato pubblicato un sondaggio su il Sole 24 Ore, dove il nostro caro sindaco Cassi (io distinguo sempre la persona dal politico) il nostro sindaco, dico, appare, con altri sei sindaci, al quarto posto per gradimento. L’anno scorso, in un altro sondaggio de Il Sole 24 Ore, la città di Ragusa è apparsa al posto… 86! Si pagano i sondaggi? Si comprano? Si prendono cura? Un rapido sguardo al sito web di AGI, la responsabile del sondaggio de Il Sole 24 Ore, rivela il metodo utilizzando campioni di 500, 1000 o 1200 persone intervistate. Per email? Per telefono? A seconda della popolazione del paese. Se il sondaggio nella città di Ragusa è stato fatto su 500 persone, le persone intervistate, erano all’interno degli elettori di Cassi? Non sono elettori di Cassi? Come faccio a saperlo? Per fare un buon sondaggio, si legge sul sito di AGI, per essere determinante e di quale modo è rappresentativo della popolazione, la grandezza del campione sull’affiliazione del sondaggio non sembra essere importante (nemmeno i risultati sembrano essere veri) Per fare un buon sondaggio è necessario che il campione sia adeguato alle particolarità della popolazione. Come può essere approvata l’iniziativa del sindaco se il 52% delle persone non hanno votato?!

In una nota apparsa a Ragusa Libera (https://ragusalibera.it/cassi-conferma-il-suo-gradimento-presso-i-cittadini-al-quarto-posto-in-italia-fra-i-sindaci-ex-aequo-con-altri-sei-colleghi/) si dice che il 60% di approvazione del sindaco Cassi è appena tre punti al di sotto della percentuale elettorale del 2023. Grave errore di ragionamento. Perché mentre il 63% nelle elezioni è oltre il 48% del registro elettorale, il 60% del sondaggio è solo un campione (500 persone?) Che serietà può avere? Nessuna, certo. Il sondaggio è stato fatto tra amici? Non sembra molto seria la conclusione. O sembra, anzi, più di un sondaggio un’operazione di marketing per una popolazione (a Ragusa) che soffre di Alzheimer sociale. Mi chiedo se al sondaggio hanno partecipato persone che soffrono la mancanza d’acqua o se vicino a casa loro una montagna di spazzatura marcisce al sole sotto 33 gradi di caldo insopportabile o la gente di Ibla o Marina che anno dopo anno (da quando c’è Cassi) vede tristemente come il turismo diminuisce, ma si conforma e abbassa la testa! A cosa servono i sondaggi? Ricordiamo ciò che diceva Bernard Shaw: “I sondaggi servono a dimostrare che se il mio vicino ha due veicoli e io nessuno, ognuno di noi ha un veicolo”. Passiamo ora alla “veridicità” dei sondaggi.

Il professor Canfora ha affermato poche settimane fa a “La torre di Babele” il programma di 7, affermava che in Cina il 70% dei cinesi è convinto di vivere in una democrazia. Lo stesso vale per il 69% degli indiani e pakistani, che sono regimi pseudo militari.

Nel 2013 e 2018 i risultati delle urne in Italia si sono rivelati lontani dai sondaggi.

In Russia, nel 2023, i sondaggi dicevano che il 70% (70%!) dei russi approvava la gestione di Vladimir Putin.

Nelle ultime elezioni in Francia, luglio 2024, il partito di Marine Le Pen era il favorito vincitore. Finì terzo.

A che cosa servono i sondaggi? Per influenzare la gente? Per formare elettori? Per mascherare una gestione sconnessa dell’acqua, il turismo e i rifiuti? (Non menziono la cultura perché fa pena)

La verità e la menzogna non sono uguali. La menzogna è molto più veloce; la verità, invece, ritarda nei dettagli, verifica le sfumature e giunge alle conclusioni, inevitabilmente, più tardi quando è troppo tardi per le lacrime. La menzogna è più veloce della verità e arriva prima, soprattutto alle conclusioni sbagliate.

Lucia Cascone

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2 commenti su “Sondaggiare l’ipocrisia…..Lucia Cascone”

  1. I sondaggi di solito li richiede o li commissiona chi ha interesse. E chi ha interesse ne vuole ricavare dei vantaggi. Spesso i sondaggi effettuati sono vicini alla realtà, ma se non consoni agli interessi, allora vengono modificati e divulgati in un certo modo per raggiungere gli scopi. Insomma, chi spende dei soldi per pagare queste aziende che fanno sondaggi (e non costano poco) deve per forza raggiungere lo scopo. Specie se ci sono interessi importanti nel mezzo!
    Lucia Cascone Lei ha citato i sondaggi di Putin, allora erano sondaggi, oggi la realtà è che 87% dei russi si “fida” del suo Presidente. Dei sondaggi di Zelensky ne ha sentito parlare? E come potrebbe sentirne parlare se il loro pupillo è 16,7% dei consensi e il suo popolo non lo vuole? Oggi ad esempio Trump secondo i sondaggi è sotto di molti punti rispetto al Kamala Harris, soprannominata la cammella. Stesso copione di quando davano Trump al 37% e Hillary Clinton al 63% alle Presidenziali scorsi. Come è andata a finire lo sappiamo. Secondo me la storia dei sondaggi è come una pubblicazione della tua professione in riviste importanti e per farti dire che sei bravo devi pagare qualche migliaio di euro. Ovviamente non mi riferisco a quelle riviste o giornali ove è normale pagare per la tua pubblicità. Ora la storia del suo Sindaco non la conosco in quanto non l’ho seguita, quindi quanto detto non è riferito a lui ma in generale. Meglio puntualizzare di questi tempi! Come meglio puntualizzare che distinguere verità e menzogne è diventato alquanto difficile.

    PS: Era da un pò che non ci si sentiva….

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  2. I sondaggi di Putin ha ha ha ha ha .
    Un presidente eletto con il 90 % dei voti
    Ma cosa vuole che può rispondere al sondaggio un russo ??????
    Il leader Ucraino non lo vogliono hahahahah
    Non vedono l’ora gli ucraini di dare il culo ai russi .

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