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Basket. Virtus Ragusa vince gara2 con l’Infodrive. Si va alla “bella”

Tempo di lettura: 2 minuti

Virtus Ragusa-Infodrive Capo d’Orlando 78-61

Virtus Ragusa: Brown 5, Piscetta 4, Epifani, Cioppa 11, Simon 9, Tumino ne, Vavoli 8, Sorrentino 7, Gaetano 29, Mirabella ne, Calvi ne, Ianelli 5. All.: Recupido

Infodrive Capo d’Orlando: Agbortabi 4, Moltrasio7, Mentonelli ne, Mascherpa 1, Favali 7, Palermo 11, Jasaitis 15, Marini 9, Caridà 2, Gatti 5. All.: Bolignano

Arbitri: Anselmi di Ruvo di Puglia e Amatori di Brindisi

Parziali: 21-16; 41-31; 58-45.

Una magnifica reazione alla sconfitta di gara-1, regala alla Virtus il pareggio nella serie (1-1) e la possibilità di giocarsi la promozione in B Nazionale, domenica prossima, a Capo d’Orlando. In un PalaPadua gremito in ogni ordine di posto (1.300 spettatori) Ragusa gioca una partita fisicamente maschia e mentalmente ineccepibile, con Franco Gaetano sopra le righe (29 punti, 14 rimbalzi e 45 di valutazione).La squadra di Recupido non perde un colpo nella metà campo difensiva e, dopo aver condotto per 80 minuti nei primi due atti della serie, si guadagna il diritto a disputare la “bella”. Finisce 78-61.

Simon sblocca Ragusa, ma sulla Virtus piove la prima tegola di serata: il secondo fallo di Vavoli dopo 2’18”. La squadra di Recupido non abbassa la testa nemmeno per un momento, utilizza al meglio i centimetri di Piscetta, anche se la questione più impellente è arginare Jasaitis (e non sempre ci si riesce). Cinque punti di Simon – una tripla aperta e una schiacciata poderosa – esaltano il PalaPadua e segnano il primo gap della partita sul 17-12 (all’8’). L’Orlandina è brava a reagire colpo su colpo, anche la Virtus mantiene del margine alla fine del primo quarto: 21-16.Attacchi un po’ contratti in avvio di secondo. Per un paio di minuti non segna nessuno, poi si mette in moto Franco Gaetano: +7 Virtus. Capo d’Orlando rintuzza tutti i tentativi di fuga col solito Jasaitis (2-8 di break ospite), sfruttando qualche palla persa di troppo dell’attacco virtussino. Il punteggio si abbassa, Recupido ripropone Vavoli con due falli sul groppone, e l’esperimento si rivela decisivo: il reparto lunghi di Ragusa, infatti, diventa dominante sui due lati del campo. Gaetano chiude il primo tempo in doppia doppia (con 18 punti e 10 rimbalzi), ma i canestri del mini allungo portano al firma di Vavoli: 41-31 all’intervallo lungo.

Il momento di grazia della Virtus prosegue al ritorno sul parquet: la tripla di Cioppa e la correzione di Vavoli a rimbalzo d’attacco valgono il nuovo massimo vantaggio sul +15. L’attacco di Capo d’Orlando va in rottura prolungata, Marini lo salva con una tripla al limite dei 24”. Il terzo fallo di Simon e Vavoli è una coltellata alla schiena, ma il canestro di Sorrentino tiene gli ospiti a distanza di sicurezza (51-37). La Virtus regge in difesa ai tentativi volenterosi degli ospiti, poi “esplode” in attacco: Cioppa inaugura una meravigliosa sequenza, completata dalla forza straripante di Gaetano e da un’invenzione del capitano. A fine quarto, e dopo qualche decisione arbitrale contestata dai padroni di casa, il punteggio dice 58-45 per la Virtus.Gaetano con sette punti di fila spinge Ragusa sul +20 e mostra i muscoli, poi Recupido lo richiama in panchina per rifiatare. La Virtus è in pieno controllo ma memore della lezione di gara-1 non toglie mai le mani dal volante. Iachelli realizza da tre punti, Capo rialza la testa quando è troppo tardi. La tripla della staffa è una tabellata di Sorrentino che a 2’30” dalla fine fa calare il sipario sulla partita. Stavolta senza sorprese dell’ultimo minuto (e mezzo).

 

“Onestamente eravamo molto amareggiati per come abbiamo regalato la partita di Capo d’Orlando – ha detto nel post coach Gianni Recupido –. L’inizio è stato molto teso, poi giocando ci siamo sciolti e, francamente, quando giochiamo di squadra siamo una bella realtà. E’ bellissimo scontrarsi con Capo d’Orlando, perché è una formazione di talento ed esperienza. Adesso abbiamo il merito di andarci a giocare gara-3. Questi ragazzi danno l’anima e mi è dispiaciuto per i giudizi espressi da qualcuno dopo la sconfitta di domenica scorsa. Oggi abbiamo assistito a una grande reazione a livello di gruppo”.

 

 

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