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Modica. Al via il Festival internazionale di CinemaPoesia “Versi di Luce”

La quindicesima edizione con il claim “Le città invisibili”.
Tempo di lettura: 2 minuti

Si scaldano i motori per l’avvio della quindicesima edizione del Festival internazionale di CinemaPoesia “Versi di Luce”, patrocinato dal Comune di Modica e dal Comune di Gela, organizzato dal “CineClub 262”, con la collaborazione di “Club Amici di Salvatore Quasimodo” di Modica e Cinecircolo “Stella Maris” di Gela.
La quindicesima edizione del Festival gode anche quest’anno del sostegno di organismi importanti e d’eccezione come “Regione Siciliana – Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo”, “Sicilia FilmCommission”, Comune di Modica, Comune di Gela, oltre al supporto di “I.F.F.S.”, “F.I.C.C.”, “F.I.C.C. Sicilia”, “F.C.S.” e “Cineteca Modicana”.
Il Festival verrà svolto dal 12 al 17 dicembre sia a Gela sia a Modica nelle seguenti location:
Aula Magna dell’I.C. San Francesco e Galleria d’Arte Civico 111 per il programma di Gela e Auditorium “P.Floridia”, Palazzo dei Mercedari e Cineteca Modicana per il programma di Modica.
Straordinaria la quantità di cortometraggi, videoclip, video poesie e lungometraggi arrivati anche per questa edizione da tutto il mondo: Russia, Portogallo, USA, Francia, Germania, Ucraina, Brasile, Finlandia, Slovenia, Canada, ecc., solo per citarne alcuni Paesi.
Il tema del Festival Versi di Luce 2023 è: “Le città invisibili”, omaggio a Italo Calvino.
“È delle città come dei sogni: tutto l’immaginabile può essere sognato ma anche il sogno più inatteso è un rebus che nasconde un desiderio oppure il suo rovescio, una paura. Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure.”
“Le città invisibili” è una delle opere più enigmatiche di Calvino. Protagonisti sono Kublai Kan, imperatore dei Tartari, e Marco Polo che gli racconta città del suo impero che lui non vedrà mai e che, d’altro canto, nemmeno esistono come luoghi geografici. Le città diventano allegorie e simboli di tante cose, dai sogni ai ricordi, passando per il desiderio e i segni e mille altre cose. È un viaggio in luoghi figurati, in luoghi interiori.
Chi legge può divertirsi a scorrere prima i paragrafi con lo stesso titolo oppure seguire l’ordine consueto, pagina dopo pagina, finendo col trovarsi davanti un variegato labirinto dove pare che i temi e i soggetti si perdano e si ritrovino in un fantastico groviglio dove il lettore deve ricombinare le parti. Anche questa è una metafora della vita: tutto ciò che ci accade pare non abbia una fine propriamente detta e, allo stesso modo, ogni capitolo, ogni paragrafo possono essere letti per ultimi e ogni lettore/uomo, in base al modo in cui sceglierà di leggere/vivere, troverà una fine diversa.
Due elementi contraddistinguono la tematica dell’edizione 2023 del Festival, riconducibili alla poetica di Calvino:
il caos che caratterizza la realtà: il reale – possiamo vederlo da noi – è un disordinato insieme di persone e situazioni. Marco Polo cerca di dare un ordine a questo caotico succedersi di città e scenari diversi, creandolo nella sua mente e con la sua fantasia;
il sogno, la fantasia, le capacità dell’immaginario di figurarsi panorami inesistenti in cui nascondersi o in cui trovare un posto: le città non sono tutte città reali, molte sono città che Polo immagina a partire da quelle che ha concretamente davanti. Un viaggio nella città della memoria o della fantasia è valido quanto un viaggio in un luogo reale.
Un richiamo va fatto alla poetica di Salvatore Quasimodo, anima del nostro Festival: nello specifico, nella raccolta “La vita non è sogno” il Poeta è volto a un colloquio più aperto con gli uomini, a una maggiore attenzione per la realtà sociale; sente l’impegno, attraverso il “potere” sacro ed eterno della parola poetica, di ricostruire la calpestata dignità umana e contribuire a “rifare” l’uomo.
Fittissimo il programma del “Versi di Luce 2023”: CineConcerto di inaugurazione, proiezioni di cortometraggi, lungometraggi, videoclip, videopoetry in concorso, incontri culturali, presentazioni di libri, l’evento “Giovani Versi di Luce” rivolto alle scuole, il Poetry Slam, appuntamenti di confronto con esperti del settore, ecc., fino alla serata di premiazione con il conferimento, inoltre, dei tre premi speciali “Una Voce”, “Teatro e Poesia” e “Musica e Poesia”.
A Modica si inizierà giorno 13 dicembre di mattina all’Auditorium “P. Floridia” con “Giovani Versi di Luce”, seguiranno nella stessa location per tutto il pomeriggio proiezioni di lungometraggi in concorso e alle 18.30 si svolgerà, sempre all’Auditorium suddetto, l’evento inaugurale “CineConcerto” con la proiezione del film “Cenere” di Febo Mari (1916) e l’accompagnamento musicale dei Maestri G. Ceccarelli e M. Alulli.
Il rombo dei motori si sente forte: appuntamento, allora, alla quindicesima edizione del Festival internazionale di CinemaPoesia “Versi di Luce”!

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