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“Consiglio comunale si occupi dell’organico di polizia locale”

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Per la Camera del Lavoro di Modica appare appare non più differibile la possibilità di aprire un costruttivo confronto con il consiglio comunale  sulla gravosa ed intollerabile condizione in cui, da anni, sono avviluppati gli agenti di polizia locale. Il segretario, Salvatore Terranova, ha scritto alla presidente del civico consesso modicano, Maria Cristina Minardo, per chiedere la convocazione dell’organismo e affrontare la questione. “È nota a tutti, dagli amministratori ai cittadini – spiega il sindacalista – che il corpo di Polizia locale del Comune di Modica ha subito, negli ultimi 6/7anni, una forte contrazione, sia in termini di unità lavorative a seguito di molte quiescenze, sia per ragioni anagrafiche e mediche che non consentono la piena utilizzazione di alcuni agenti nel quotidiano servizio che si svolge all’esterno, nel territorio. Nei prossimi mesi altri agenti (da 2 a 3 unità) andranno in pensione e ciò determinerà l’impossibilità a potere garantire effettivamente un nucleo anche minimo di presenza a presidio del territorio, con un impatto pesante sulla capacità del Comune di Modica di mantenere saldo ed efficiente il sistema di controllo e di sicurezza che sin qui, pur con non secondarie difficoltà, comunque ha mantenuto, a tutela della cittadinanza”.

La situazione a Modica ormai è arrivata a un punto di non ritorno, anche perché il settore di Polizia Municipale non può essere rinforzato attingendo personale da altri settori, visto che anche quest’ultimi risultano sottodimensionati. L’ente-Comune di Modica ormai ha il personale ridotto al lumicino, dalle 600 unità di circa 7 anni addietro a circa 220 dipendenti di oggi, che saranno ancora di meno nel 2024 perché un corposo numeri di dipendenti andrà in pensione.

“Come Organizzazione sindacale pensiamo non sia più possibile non dare importanza alle problematiche che sinteticamente abbiamo sopra rappresentato, in quanto le conseguenze saranno il venir meno da parte del Comune dell’obbligo di assicurare servizi che hanno una genetica pubblica e che pertanto non possono che essere resi al territorio e ai cittadini.

L’ente, nonostante sia in piano di riequilibrio, potrebbe tranquillamente attivare procedure assunzionali, stante la vigente normativa in materia, per reclutare agenti di polizia municipale, o mediante concorsi o attingendo dalle graduatorie di altri enti, se esso fosse in regola con gli strumenti finanziari, che ad oggi non sono stati approvati dal Consiglio comunale. Siamo a conoscenza che il consuntivo 2021 è stato già adottato e trasmesso al consesso comunale, ma non sappiamo a che punto è l’iter teso alla sua approvazione.  Non conosciamo se il consuntivo 2022 sia stato già adottato, così come non sappiamo – continua Terranova  – se il previsionale 2023 sia stato già adottato dal Giunta o dal Commissario. Senza questi strumenti finanziari approvati, pur potendo procedere, il Comune non potrà accedere alla capacità assunzionale per rinforzare il Settore della Polizia municipale, che è quello che in questo momento necessità di un decisivo intervento incrementale”.

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