
Gli Onorevoli Ignazio Abbate e Carmelo Pace della DC chiedono la proroga dell’assegnazione del CIR (Codice Identificativo Regionale) alle strutture ricettive dal 31 dicembre 2022 al 30 marzo 2023. Tale richiesta scaturisce dall’enorme mole di pratiche ancora inevase nonostante la proroga già concessa che aveva spostato l’iniziale scadenza del 30 ottobre. Il Cir, codice identificativo regionale, istituito nel luglio del 2022, nasce con l’obiettivo di garantire un’offerta turistica trasparente, contrastare forme irregolari di ospitalità e tutelare chi fa turismo in modo onesto e seguendo le regole. Devono farne richiesta tutte le strutture ricettive compresi agriturismo, alberghi diffusi, marina resort, alloggi per uso turistico in affitto per brevi periodi (inferiori a 30 giorni) e case vacanza. In caso di mancata acquisizione del Cir le strutture vengono cancellate dai canali di prenotazione mondiali. “Tutte le associazioni del settore del turismo, regionalmente rappresentate, ci hanno chiesto di poter intercedere presso il Governo regionale per un tempestivo intervento di proroga e di modifica di adempimenti quali la rendicontazione trimestrale della tassa di soggiorno o l’obbligo di comunicare i dati sul movimento turistico ai fini Istat. Noi chiediamo di poter allineare la comunicazione relativa alle movimentazioni turistiche alla dichiarazioni trimestrali già in essere per la tassa di soggiorno e rendere così più agevole e snello il compito degli addetti del settore”. L’interrogazione è stata indirizzata al Presidente della Regione e all’Assessorato al Turismo.\