Commenti razzisti sui social. Condannati tre modicani

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Spesso dietro una tastiera di computer si superano i limiti consentiti dalla legge e succede che si possa finire davanti ai giudici. Come è accaduto a tre persone, tra cui un ex consigliere comunale di Modica, condannate dal tribunale di Ragusa per istigazione a delinquere. Gli imputati avevano lasciato dei post  su Facebook a seguito di una notizia pubblicata da un quotidiano online circa una lite avvenuta a Modica nel settembre 2014 tra italiani e un gruppo di tunisini.  La denuncia sulla vicenda fu presentata il mese successivo alla lite dall’Associazione Borderline Sicilia che da anni si occupa della tutela dei diritti dei migranti.  Le frasi incriminate sono state:  “perché non li spedivano prima in ospedale per un sei mesi e poi in galera?”; “quando dite iu ci sugnu, ramu na bella puliziata”; “ci vuole una bella disinfestazione”, “mi unisco alla Sco… di gruppo, adoro pulire e punire”. Tanto per citarne alcuni. In assenza di una regolamentazione che non sia affidata esclusivamente ai social stessi, la pronuncia del tribunale di Ragusa potrebbe fare giurisprudenza.

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