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PNRR e agricoltura 4.0: tutto quello che c’è da sapere

Tempo di lettura: 3 minuti

Con il termine agricoltura 4.0 si indica l’ultimo stadio di evoluzione di questo settore. Si tratta di un’agricoltura di precisione che sfrutta le informazioni raccolte dall’intelligenza artificiale per compiere un’analisi puntuale delle diverse aree operative e ottimizzare i processi agricoli. Tramite gli strumenti digitali è possibile raccogliere in maniera automatica diversi dati, che vengono poi integrati e analizzati per aiutare l’agricoltore nei processi decisionali volti a gestire in maniera efficiente e sostenibile dal punto di vista ambientale la propria attività.

Nell’ambito dell’ampio programma di interventi conosciuto come Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), sono diversi i settori che hanno l’opportunità di intraprendere percorsi di modernizzazione volti a ottimizzare i metodi di lavoro. Tra questi spicca senza dubbio il comparto agricolo, al quale sono destinate diverse tipologie di agevolazioni per l’innovazione tecnologica.

Il PNRR e i vantaggi della digitalizzazione nell’agricoltura 4.0

Approvato nel 2021 dal governo italiano, il PNRR è il piano che consente di accedere alle consistenti sovvenzioni stanziate dall’Unione Europea, le quali vanno a sostegno di opere strutturali, così come di interventi di miglioramento trasversali per un’economia più forte, digitale e sostenibile. Nell’ambito di un’azione comunitaria condivisa, il PNRR prevede azioni in linea con la strategia Farm to Fork.

Con questo termine si indica la strategia tracciata dall’Unione Europea per rivoluzionare l’approccio in agricoltura, favorendo una transizione verso l’adozione di sistemi e strumenti sostenibili. Con l’intento di ridurre o azzerare i passaggi dal produttore al consumatore, la strategia Farm to Fork si pone una serie di obiettivi che spaziano dalla riduzione dell’impiego di pesticidi chimici, fertilizzanti e antimicrobici, fino all’incremento delle aree destinate all’agricoltura biologica.

Come parti integranti dell’European Green Deal, le azioni previste sono mirate al raggiungimento di una migliore sicurezza alimentare, così come a offrire supporto nel contrastare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici. È facile intuire che si tratta di una notevole opportunità di sviluppo anche in termini economici per chi opera nel settore agricolo, dato che sono previsti investimenti di digitalizzazione per innovare e automatizzare i processi che migliorano l’efficienza operativa e assicurano sostenibilità ambientale.

Sono tre le principali aree oggetto delle agevolazioni, la prima delle quali si focalizza su un aspetto sempre più cruciale al giorno d’oggi, ovvero la razionalizzazione idrica e chimica. Il secondo punto prevede l’utilizzo dei dati ottenuti mediante satelliti e sensori che, processati dall’intelligenza artificiale, possono pianificare gli interventi e ottimizzare il coinvolgimento della manodopera. Infine, la terza area oggetto delle agevolazioni è il controllo degli automezzi tramite la geolocalizzazione, che rendepossibile monitorare in modo efficiente lo stato di salute degli stessi e il loro controllo.

Quali sono le soluzioni più efficienti per affrontare la transizione?

A fronte delle moltissime opportunità è importante poter contare su un supporto concreto, non solo per comprendere a fondo come sfruttare le agevolazioni, bensì per ottimizzare le attività. Per assicurarsi di ottenere tutti i vantaggi possibili risulta fondamentale approfondire il PNRR e le agevolazioni per l’agricoltura 4.0 facendo riferimento a un partner affidabile. Tra le varie opzioni a disposizione di coloro che operano nel settore agricolo vi sono le offerte messe a punto dal gruppo TIM. L’azienda ha studiato diversi servizi che si caratterizzano per un’impronta modulare e garantiscono perciò un’elevata flessibilità. Le attività a supporto del processo di digitalizzazione del settore agricolo proposte da TIM permettono di gestire la propria filiera all’insegna della sostenibilità, attraverso un risparmio concreto delle risorse impiegate. Ciò si traduce in un minor impatto ambientale, nonché in un vantaggio economico e in una maggiore qualità delle colture. Qualsiasi sia la strategia personalizzata che si decide di perseguire, non c’è miglior momento per intraprendere la digitalizzazione e la razionalizzazione della propria azienda agricola.

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