
Disavventura per la Delegazione della Diocesi di Noto diretta a Butembo Beni. Domenica mattina la partenza dall’aeroporto di Goma per andare a Beni è stata caratterizzata, infatti, dalle solite difficoltà create da tutti quei funzionari che, sperando di arrotondare il loro gramo stipendio, cercano in qualche modo di estorcere qualcosa ai passeggeri stranieri paventando delle presunte irregolarità. Nel caso in specie, l’autista della Caritas di Goma che ha fatto da guida all’aeroporto aveva già presentato di buon mattino passaporti e biglietti con i relativi documenti di green pass e codici identificativi in Congo, per evitare sorprese e ostruzionismi dell’ultimo momento. Ma non è bastato. Superata tutta la trafila per l’identificazione dei passeggeri e arrivati in pista, ai piedi della scaletta per salire sull’aereo, il gruppo netino guidato dal vescovo Mons.Antonio Staglianò, trova quattro funzionari per un’ulteriore identificazione: viene contestato che i bagagli già imbarcati in stiva superavano il peso consentito e occorreva, pertanto, pagare 393 dollari. Si trattava chiaramente di un sopruso. Brava e’ stata la guida che ha avuto la prontezza di spirito per rispondere: “Ci rifiutiamo di prendere il volo a quelle condizioni e vogliamo tornare indietro”. I quattro funzionari ha infierito contro la guida permettendo al gruppo, del quale fa parte anche il modicano Don Salvatore Cerruto (foto), ma costringendo la stesso accompagnatore a rimanere con loro per definire il pagamento. “Partiamo – spiega Cerruto – ma non sappiamo come si concluderà la questione e se dovremo pagare al ritorno, nel caso in cui la nostra guida sia stata costretta veramente a pagare qualcosa”.
2 commenti su “Diocesi di Noto. Disavventura per delegazione diretta a Butembo”
Altre 20anni fa x sbrigare dei documenti in ambasciata nigeriana x un rinnovo passaporto mi hanno spennare come un pollo maledetti x l ha qualsiasi si doveva pagare x un timbro x una firma ecc ecc poi un giorno l ambasciatore ha fatto una riunione dicendo sé qualcuno in ambasciata chiedeva soldi si doveva denunciare io penso ché era tutta na associazione di strozzini
Scrivo dal Congo dove ci troviamo senza il vescovo Staglianò. Non di disavventura si è trattato. I bagagli erano davvero più pesanti. Semplicemente la nostra guida ci aveva assicurato di avere avuto un ampio sconto. Poi, ai piedi dell’aereo, ci hanno chiesto la differenza. Noi siamo partiti senza corrisponderla. Se ce la richiederanno, la pagaremo. Non è una disavventura.