Lettera aperta al sindaco  di Pozzallo. Migranti alla fame

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Roberto, come tu ben sai, ho ricoperto ruoli politici all’interno dell’amministrazione comunale, sia come consigliere comunale che da assessore. Anche se adesso non ho un ruolo politico diretto, ti scrivo da semplice cittadino, che ha a cuore tutto quello che riguarda la nostra città, anche se le posizioni su molte tematiche restano diverse.
Ti scrivo per informarti che, mentre sei intento ad addobbare l’albero di Natale e a progettare altre rotatorie, dall’hotspot di Pozzallo, fra gli immigrati ospiti della struttura, serpeggia parecchio malumore. Difatti, i richiedenti asilo del Centro hanno manifestato il loro disappunto con un video finito su Youtube appena qualche giorno fa, denunciando condizioni disumane, addirittura paragonate ai lager di provenienza. Denuncia raccolta da un agenzia di stampa internazionale. Da questo articolo, pare che le condizioni di permanenza degli immigrati nel centro siano alquanto disumane. Al di là delle posizioni di ognuno di noi, sul problema dell’immigrazione clandestina non è accettabile che a queste persone, dopo essere state accolte, vengano lasciate in una simile circostanza. L’accoglienza predicata e praticata non deve essere uno strumento solo per appaltare rotatorie, piazzette, palme etc etc, lasciando gli immigrati nell’indifferenza più assoluta. Più volte ho richiamato la tua attenzione sul problema dell’hotspot, nei vari gruppi di Facebook (tranne come ben sai, non posso più scrivere nella pagina ufficiale del comune, perchè non conoscendone il motivo, mi hai fatto bloccare, ma questa è un’altra storia), soprattutto in questo periodo di pandemia. Vero è che dal 12 ottobre, nei video e nei comunicati stampa ufficiali che vengono pubblicati nella pagina di Facebook del Comune, non si hanno più notizie riguardo gli sbarchi, eventuali spostamenti, non ultimi i trasbordi da Lampedusa e da Augusta e soprattutto della situazione sanitaria all’interno dell’hotspot. Alla luce di questo articolo, ed è per questo che ti scrivo, voglio capire se sei a conoscenza di come vivono e come sono trattati gli immigrati all’interno della struttura. Sei la massima autorità sanitaria in città, come mai non intervieni denunciando queste gravi situazioni tra l’altro già evidenziate dalla task force inviata dalla regione in piena estate? Pasti miseri, condizioni igieniche da far paura. Non ultimo, la notizia di Samir, il piccolo di sette anni, disabile, che non può avere accesso alle cure, come denunciato dal quotidiano Avvenire. Accoglierli per abbandonarli in condizioni disumane, così come denunciano gli immigrati, è di una gravità assoluta, così come il tuo silenzio assordante!!!! Siamo lapiriani nei giorni dispari, in quelli pari ci voltiamo dall’altra parte.
Ti invito ad intervenire presso le istituzioni di riferimento, affinchè l’accoglienza non sia solo una parola di circostanza da usare nei convegni, ma sia accoglienza umana a favore di coloro che avranno riconosciuto il diritto di asilo politico o di rifugiati.

Carmelo Distefano (foto)

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