
“Finalmente, ci siamo. In questi mesi si è parlato tanto di scuola. Abbiamo assistito a discussioni veementi, abbiamo preso atto delle paure, abbiamo ascoltato i dibattiti sulla possibilità o meno di ricominciare in presenza. A Ragusa, l’amministrazione comunale ha fatto di tutto per adeguare le strutture alle misure anti Covid. In pochi, però, hanno parlato di loro, dei nostri figli, degli studenti, piccoli e grandi che siano. Studenti che sono stati lontani da fine febbraio dalla quotidianità della classe, dalle piccole ansie e dalle soddisfazioni, fra un’interrogazione nella materia più ostica e una verifica superata alla grande”. A dirlo è il consigliere comunale di Ragusa Carmelo Anzaldo. Il quale aggiunge: “Oggi, i nostri figli troveranno una scuola cambiata. O meglio, dovranno viverla in un modo inedito: in classe non ci sarà il compagno di banco e la mascherina dovrà essere un accessorio imprescindibile, per la loro sicurezza e anche per quella dei genitori e dei nonni. Io mi fido di loro: so che, durante la ricreazione, giocheranno e scherzeranno insieme, come hanno sempre fatto e come è giusto che sia, ma adottando le dovute precauzioni. So che saranno ligi nella sanificazione delle mani prima e dopo essere saliti nell’autobus. Sì, serve l’aiuto di tutti, così come la responsabilità degli studenti, aiutando l’intera comunità ragusana a ritrovare l’ultimo tassello in questo lungo e difficile processo di ripartenza. Lo sappiamo già: il virus gira ancora ma noi, con voi, abbiamo tutti i mezzi e le possibilità per arginarlo. Ecco perché desidero augurare a tutti un “in bocca al lupo” per il nuovo anno scolastico: la scuola è civiltà, la scuola è futuro, la scuola è crescita e passione. E per me il calore di una classe resta sempre e comunque il luogo migliore per apprendere”.













