
Ast circola con un mezzo senza assicurazione, provoca incidente e non risarcisce il danno. Del caso sono stati informati l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, e il vice ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri. Vittima la giornalista modicana Viviana Sammito la quale è rimasta incredula quando la sua avvocata, Elisa Morana, il 24 novembre dello scorso anno l’avvisava che il mezzo dell’Ast che l’aveva tamponata due giorni prima a Scicli, in via Nazionale, non era coperto da assicurazione. “Mi era difficile – spiega – pensare che l’unica azienda siciliana dei trasporti che, quotidianamente fa salire a bordo i cittadini, soprattutto studenti, per spostamenti anche lunghi possa non avere la copertura assicurativa”.
Quattromila euro il danno rilevato dal carrozziere personale, tremila quello dell’officina indicata dall’Ast. Dopo avere presentato i preventivi, l’Azienda siciliana Trasporti si è dileguata.
L’ avvocata, tramite pec, ha tentato in ogni modo di risolvere in via stragiudiziale la vicenda, inviando all’Ast delle diffide di risarcimento e persino una richiesta di negoziazione assistita, visionate dagli uffici di Palermo e Modica ma nessuno dell’Ast era disposto a risarcire un danno provocato da un proprio mezzo privo di assicurazione.
“Dopo avere sottoposto all’esame di tre periti la mia auto, dopo avere reso dichiarazioni sulla dinamica, dopo che è stato anche sentito il mio testimone, abbiamo intrapreso l’unica via che mi avrebbe consentito il riconoscimento del danno cagionato dall’Ast: l’accesso al fondo vittime della Strada”.
Proprio in questi giorni, dopo circa un anno di attesa, la Sammito ha percepito l’assegno che le riconosce di essere parte offesa e di avere dunque subito un danno considerevole: l’importo che soddisfa l’entità del danno, comprende anche le spese legali.



2 commenti su “Pullman dell’Ast non assicurato provoca incidente. L’azienda non paga: ci pensa il fondo “vittime della strada””
..storia avvincente ed emozionante…brividi
Ah, bene, anche i mezzi dell’AST non sono assicurati, ma che mondo è sta Sicilia? Ci siamo accorti che siamo nel 21° secolo?