Cerca
Chiudi questo box di ricerca.

Ha denunciato discariche pericolose. Acate, gli bruciano l’auto

Da sempre in prima linea contro l’inquinamento del fiume Dirillo e contro le pratiche illegali di smaltimento dei rifiuti provenienti dagli scarti agricoli nel Ragusano, gli hanno bruciato l’auto.
La vittima è Riccardo Zingaro, carabiniere in pensione e componente delle guardie zoofile. Le fiamme hanno avvolto nottetempo la macchina, parcheggiata sotto casa e andata completamente distrutta. “Non mi fermo nonostante tutto”, ha dichiarato la vittima dell’intimidazione.

I deputati regionali del Movimento 5 Stelle esprimono solidarietà a Riccardo Zingaro, “Non avere paura – dicono – la tua coraggiosa azione di lotta e di denuncia contro il malaffare non sarà intaccata dal vile gesto di intimidazione che hai subito. La tua opera è un seme positivo che nessuno può fermare: un seme piantato ogni giorno, che rispecchia il desiderio di legalità dei tantissimi cittadini onesti e risveglia la voglia di riscatto, contro tutti i crimini ambientali perpetrati lungo la costa dei Macconi e fino alla foce del fiume Dirillo. A te va la nostra vicinanza e solidarietà”.  Solidarietà a Riccardo Zingaro anche da parte del sindaco di Acate Giovanni Di Natale.

Foto archivio
410103
© Riproduzione riservata

I commenti pubblicati dai lettori su www.radiortm.it riflettono esclusivamente le opinioni dei singoli autori e non rappresentano in alcun modo la posizione della redazione. La redazione di radiortm.it non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti e fornirà, eventualmente, ogni dato in suo possesso all’autorità giudiziaria che ne farà ufficialmente richiesta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

UTENTI IN LINEA
Torna in alto