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Anche il Comune di Modica può usufruire della forza lavoro dei percettori del Rdc. Una lettera del M5S per invitare l’esecutivo comunale ad avviare le attività propedeutiche

Anche il Comune di Modica può usufruire della forza lavoro relativa ai residenti percettori del Reddito di Cittadinanza. Lo comunica il Consigliere Comunale del M5S, Marcello Medica, insieme al Deputato Nazionale, Filippo Scerra, e al Meetup di Modica, attraverso una lettera ufficiale indirizzata al Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, e avente ad oggetto “Attività propedeutiche ai Progetti Utili alla Collettività (Puc) per i percettori del Rdc”.
Gli scriventi, infatti, informano l’Amministrazione Comunale di Modica che il 17 Ottobre scorso, presso la Conferenza Unificata tra Anci e Ministero del Lavoro, si è svolto un proficuo lavoro che ha portato all’approvazione del decreto che definisce le forme e le modalità di attuazione dei Progetti Utili alla Collettività (Puc), che i Comuni dovranno attivare per i percettori del Reddito di Cittadinanza. Visto e considerato, pertanto, l’impellente obbligo suddetto da parte dei Comuni, si richiede agli stessi di attivare tutte le procedure propedeutiche per la realizzazione dei Puc, come il recepimento dello schema della convenzione per regolare sia l’accesso alla piattaforma digitale (Gepi), sia il trattamento dei relativi dati dei beneficiari del sussidio.
Nella lettera vengono elencate tutte le azioni riguardanti le varie procedure, già definite, in attesa dei provvedimenti inerenti ai Progetti Utili alla Collettività: 1) Il decreto contenente le Linee Guida per la definizione dei Patti per l’Inclusione sociale (Conferenza Unificata del 27 giugno 2019) https://www.lavoro.gov.it/redditodicittadinanza/Patto-per%20-inclusione-sociale/Pagine/default.aspx. 2) Il decreto relativo alle Piattaforme informatiche del Rdc (Conferenza Unificata del 3 luglio 2019) che disciplina il funzionamento della Piattaforma per il Patto per l’inclusione sociale (presso il Ministero, destinata ai Comuni) e quella per il Patto per il lavoro (presso l’Anpal, destinata ai Centri per l’impiego). Le piattaforme regolano lo scambio dei flussi informativi tra Comuni, Ministero, Inps, Centri per l’impiego e Anpal relativamente ai beneficiari, al fine di realizzare la governance interistituzionale della misura. In particolare, la piattaforma sociale è destinata ai flussi di dati relativi ai controlli anagrafici, ai Patti per l’inclusione e ai progetti utili alla collettività. 3) L’accordo sulle modalità operative per la verifica da parte dei Comuni dei requisiti di residenza e soggiorno dei beneficiari Rdc (Conferenza Stato-Città del 4 luglio 2019).
Con tale lettera, pertanto, il Consigliere pentastellato, in rappresentanza dei richiedenti, sollecita l’Amministrazione Comunale ad attivare tutte le procedure necessarie affinché, nel più breve tempo possibile, tutti i percettori del Rdc, in possesso dei requisiti necessari, possano prestare il loro tempo per conto del Comune, consentendo in tal modo all’Ente di Palazzo S. Domenico di usufruire di fresca forza lavoro da impiegare per tanti servizi ad oggi scoperti o affidati all’esterno, come nel caso della lettura dei contatori idrici, o di tante piccole manutenzioni, o dei servizi di guardiania nei parchi pubblici della città ad oggi sguarniti ed in balia di vandali senza scrupoli.
Insomma, un’altra occasione messa a disposizione dal Governo Nazionale che grazie a tale provvedimento riesce a raggiungere un doppio traguardo: far lavorare i percettori del Rdc e attraverso questi lavori di pubblica utilità, venire incontro alle esigenze di forza lavoro a costo zero per i Comuni.

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