Le ordinanze che nessuno fa rispettare. La denuncia di Ragusa in Movimento

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“Cambiano gli orchestrali, ma la musica resta la stessa. Ogni anno il Comune di Ragusa si riempie la bocca con la pubblicazione di ordinanze che, poi, nessuno fa rispettare. Ma che senso ha tutto questo?”. A denunciarlo, con riferimento a quanto accaduto nelle spiagge di Marina la notte di Ferragosto, tra mercoledì e giovedì, il presidente di Ragusa in Movimento, Mario Chiavola. “Anche quest’anno, così come quello scorso, così come due anni fa, e via dicendo – prosegue Chiavola – le spiagge a Marina si sono riempite di tende e di persone, soprattutto giovani, che hanno deciso di pernottare a due passi dal mare. E fin qui nulla di male se non ci fosse un’ordinanza, a cui tra l’altro il Comune ha dato adeguata pubblicizzazione, che impedisce di campeggiare e di pernottare in spiaggia. Ma a che serve tutto ciò? Perché redigere un’ordinanza quando si sa, sistematicamente, che non la si fa rispettare? Vogliamo solo prenderci in giro? Lasciamo stare il discorso che già la mattina successiva era tutto pulito grazie all’intervento della polizia municipale e degli operatori dell’Ati Busso. Ma quello che qui contestiamo è capire perché si predispongono questi provvedimenti. Chi li deve fare rispettare? Chi è l’assessore che ha competenze a tal riguardo? Il sindaco ha preso atto di quello che è accaduto durante la notte della vigilia di Ferragosto? Ha senso, ormai, ogni anno assistere a questa tiritera sulle ordinanze quando, poi, non c’è nessuno che le sappia fare applicare? Smettiamola con questa presa in giro. Le ordinanze o non si fanno oppure si fanno e ci si attende che qualcuno controlli e faccia in modo che le prescrizioni contenute nella stessa siano applicate. Altrimenti siamo alle solite. E, da questo punto di vista, la Giunta Cassì non ha apportato alcun cambiamento. Solo parole. Le stesse che abbiamo sempre sentito”.

1 commento

  1. Come se fosse una novità!
    Ogni anno i sindaci si fanno grandi facendo ordinanze a destra e manca e poi l’inciviltà regna sovrana in tutte le spiagge della zona, con peraltro consumo di droga tra minorenni, cosa credo da non sottovalutare assolutamente.
    Massì dai, siamo in Sicilia, qui le leggi e le ordinanze sono relative: si sfruttano solamente quando fa comodo.

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