Ragusa. Fam 2019, avviato iter ma senza alcun cenno al comitato di coordinamento

Il silenzio da parte della Camera di Commercio sulla organizzazione della Fiera Agroalimentare Mediterranea non può non sorprendere e, per diversi aspetti, preoccupare gli addetti ai lavori del territorio, e non solo. Il comitato esecutivo del Distretto Produttivo Siciliano Lattiero Caseario, nel fare il punto sulle iniziative avviate per la rimodulazione del “patto di sviluppo” e sul ruolo che la Fam può e deve avere per un concreto rilancio della nostra zootecnia e dell’agroalimentare di qualità, ha dovuto prendere atto che a tutt’oggi non si sa nulla sul programma della 45 ^ edizione dell’evento fieristico. Si sa solo che avrà luogo a Ragusa dal 27 al 29 settembre presso il foro boario di contrada Nunziata ma non si conosce il programma .
Il Comitato di Coordinamento cui è stato sempre demandato il compito di predisporre il programma e di sovraintendere alla organizzazione ed allo svolgimento della importante manifestazione espositiva, a differenza degli altri anni, non solo non è stato chiamato in causa per la pre-edizione specialistica di Modica, ma non è stato ancora nemmeno convocato .
La Fam, è ormai l’unica fiera di settore rimasta in Sicilia e nel meridione (dopo la fiera del levante di Bari): è per questo che per la sua organizzazione occorre pensarci in tempo ed è necessario il coinvolgimento di tutti i soggetti che, oltre a dare il loro contributo per la definizione di un programma rispondente alle esigenze di tutti i soggetti interessati, possono e debbono collaborare per la migliore riuscita della manifestazione e per contribuire a far sì che essa possa richiamare la massima attenzione ai vari livelli (nazionale ed internazionale) e svolgere una efficace azione promozionale . È per questo che il Diprosilac ha deciso di chiamare il causa il Presidente della Camera di Commercio del Sud-Est e di rivolgere un appello alla rappresentanza del territorio ibleo nella Giunta e nel consiglio camerali , per sollecitare la convocazione del Comitato Di Coordinamento per un suo diretto coinvolgimento nella predisposizione del programma della fiera.
“Conosciamo la competenza e l’impegno di chi è preposto a curare gli adempimenti burocratici, – ha sottolineato Enzo Cavallo – ma non possiamo accettare che il tutto venga affrontato senza il coinvolgimento dei vari rappresentanti degli imprenditori. La Fam non è una sagra ne può essere travisato il suo ruolo regionale di promozione e di espressione delle tante potenzialità, imprenditoriali e produttive, da mettere in mostra con l’impegno e l’orgoglio di un territorio che, col contributo di tutti, si è sempre saputo distinguere. Con l’accorpamento della Camera di Commercio di Ragusa a quella di Catania, il territorio ibleo non ha inteso delegare ad altri la difesa degli interessi locali. Per questo si è pronti a mettere in campo il massimo impegno e a collaborare per la riuscita della fiera. Per questo chiediamo la convocazione del Comitato di Coordinamento per l’approntamento di un programma capace di recepire ogni esigenza , di finalizzare ogni obiettivo, di scongiurare iniziative improvvisate e di prevedere momenti di confronto col coinvolgimento dei rappresentanti di governo , nazionale e regionale , che dovranno esserci: e non solo per la rituale visita istituzionale ma per l’assunzione di impegni verso un settore ed un territorio meritevoli della massima considerazione”

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