Ragusa. Incontro in Prefettura sulle problematiche connesse al fenomeno delle “fumarole”

Nel pomeriggio di ieri, 3 luglio 2019, il Prefetto, Filippina Cocuzza, ha convocato una riunione alla presenza degli Amministratori dei Comuni di Ragusa, Acate, Comiso, Santa Croce Camerina, Scicli e Vittoria, dei rappresentanti delle Forze di Polizia anche locali, del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, del Comandante della Polizia Provinciale, dei Dirigenti dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura, dell’Azienda Sanitaria Provinciale e dell’ARPA, del Presidente e del Direttore di Sicindustria Ragusa, dei Responsabili delle Associazioni di categoria Coldiretti e Confagricoltura di Ragusa e dei rappresentanti del Consorzio “Terre Libere” di Vittoria, tra cui l’Associazione “Fare Verde” di Vittoria, per un approfondimento dei vari aspetti connessi al fenomeno delle c.d. “fumarole”, nonché per individuare possibili iniziative da porre in essere per una riduzione delle criticità legate alla diffusione del fenomeno.

Il Prefetto ha evidenziato l’impegno profuso dalle Forze dell’Ordine e significativamente dalla Polizia Provinciale nell’azione di contrasto del fenomeno che ha portato ad una sensibile riduzione negli anni degli episodi di incendio dei rifiuti agricoli ed ha sottolineato l’importanza delle attività di prevenzione. A tale riguardo, ha rimarcato la necessità che tutti i Sindaci dei comuni interessati dal fenomeno adottino le ordinanze contingibili e urgenti che prevedono il divieto di bruciare residui provenienti dal ciclo di lavorazione agricola quali materiali plastici, polistirolo, imballaggi e quant’altro.

Il Prefetto, al fine di ulteriormente rafforzare l’attività di prevenzione e contrasto dello smaltimento illecito dei rifiuti provenienti dalle lavorazioni agricole e in serra, ha richiamato l’attenzione sull’opportunità di fare ricorso all’Accordo di collaborazione per i servizi congiunti relativi alla polizia locale, già sottoscritto in Prefettura e già proficuamente utilizzato per l’espletamento di servizi stagionali, integrandolo per l’occasione con la partecipazione della Polizia Provinciale, quale organo di polizia dotato di competenze specialistiche e comprovata esperienza in materia. Ha, altresì, invitato, le associazioni di categoria a dare maggiore impulso ad attività di informazione e sensibilizzazione nei confronti soprattutto dei piccoli agricoltori.

Il Comandante della Polizia Provinciale, nel confermare che il fenomeno ha assunto proporzioni più limitate rispetto al passato, e che, anche a causa dell’inusuale prolungamento della stagione invernale, quest’anno si registra un conseguente ritardo, ha, altresì, specificato che lo stesso non riguarda solo la stagione estiva ma l’intero anno e che, a seguito di un protocollo d’intesa stipulato nel 2010, sono stati raggiunti ottimi risultati per ciò che concerne lo smaltimento della plastica. Il problema rimane per le seminiere e per i contenitori di fitofarmaci.

I rappresentanti delle associazioni di categoria hanno manifestato la piena disponibilità a farsi promotori di campagne divulgative per la prevenzione del fenomeno, rilevando tuttavia particolari criticità per ciò che concerne lo smaltimento dei residui vegetali, mentre per la plastica lo smaltimento fa registrare buoni risultati, atteso che viene regolarmente conferita. Le Associazioni rilevano, comunque, le criticità legate agli alti costi dei materiali biodegradabili, da utilizzare in sostituzione a quelli plastici, difficilmente sostenibili soprattutto dai piccoli agricoltori.

I rappresentanti delle Forze di Polizia e il Comandante dei Vigili del Fuoco, ribadendo che l’attenzione rimane sempre alta sul piano del contrasto del fenomeno, hanno confermato la riduzione dello stesso negli ultimi anni ed hanno rilevato l’importanza di dare risalto attraverso i mezzi d’informazione a tutte le iniziative connesse alla prevenzione e al contrasto alla problematica.

I rappresentanti del Consorzio “Terre Libere” ed in particolare dell’Associazione “Fare Verde” nel richiamare la massima attenzione su tali fenomeni altamente impattanti sull’ambiente hanno condiviso le proposte concernenti i controlli coordinati e congiunti sul territorio auspicando incisive repressioni e sottolineando anche la valenza della prevenzione utile ad un cambiamento culturale veramente foriero di prassi rispettose dell’ambiente.

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