Modica. L ’Assessore Lorefice all’Avvocato Ruta. “Le minacce non scalfiscono il lavoro di tutti i giorni”. Riceviamo e pubblichiamo

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“Le minacce da bulletto di periferia che ho ricevuto tramite comunicato dal buon Antonio Ruta, pardon Avvocato Antonio Ruta, mi lasciano indifferente. Cosa vuol dire che si presenterà da avvocato? Che vuole mettere a frutto i tanti anni di studio in giurisprudenza finalmente per qualcosa di utile o è una minaccia vera e propria? Mi ero proposto di non rispondere a queste bassezze ma vedendo lo sguardo tetro della foto che accompagna l’ennesimo comunicato non mi sono potuto trattenere. La Costituzione la conosciamo tutti, mio caro Ruta, ma lei non la intende allo stesso modo dei padri fondatori che tanto ama citare. Se per loro la partecipazione democratica poteva avvenire a diversi livelli, per lei, “avvocato” Ruta, è sempre stata una caccia al consenso popolare (che non ha mai trovato) cercando di ricalcare le orme del suo più apprezzato padre. Purtroppo la luce riflessa spesso non basta ad illuminare a sufficienza gli oggetti e le tenebre (politiche) sono calate sulle sue velleità da politico. Ma in suo soccorso è arrivata la tecnologia, la comunicazione globale, i social network e le fake news. E così si è ritagliato un piccolo posto al sole da opinionista da tastiera che dall’alto del suo trono di saccenza pontifica sul lavoro degli altri. Su chi, ogni giorno, lavora per il bene comune. Ogni tanto si può anche sbagliare (la perfezione non è di questo mondo) ma almeno ci proviamo. Il sottoscritto, per arrivare ad essere un baby pensionato (come lei mi definisce) ha lavorato per ben 32 anni ed oggi continua a farlo sotto un’altra veste. Certo, indubbiamente è molto più comodo stare seduto su una bella poltrona di pelle, cercare sul web qualcuno da attaccare e sfogare la sua rabbia nei confronti di una comunità che le ha chiuso varie volte le tante agognate porte della politica. Ritenti, sarà più fortunato. O forse no. Ovviamente non risponderò più a qualsiasi altra sua provocazione perché ad ogni mia risposta le concedo quel quarto d’ora di celebrità che le riempie l’autostima”.
Pietro Lorefice, assessore

2 Commenti

  1. Il Sig. Lorefice non deve sentirsi minacciato dalle mie parole ma dalla sua coscienza, che è l’unico metro per descrivere la qualità delle sue azioni passate, presenti e future.
    Lo stesso mi accusa, poi, con granatiere di improperi personali, di cercare “visibilità”, senza rendersi conto che, se così fosse, è proprio lui a darmi “importanza” e “notorietà”, con ciò facendomi un “favore” più che un danno.
    Ciò premesso, e non intendendo mantenere sul piano personale una questione che è politica, chiedo all’assessore di rispondere nel merito ad alcune questioni, prima tra tutte quella sollevata dal Partito Democratico modicano, in ordine alla scelta di danneggiare Piazza Matteotti “alla ricerca della porta di accesso al bunker antiaereo”. Ciò si chiede perché è stato fatto notare che detto accesso era necessariamente ubicato in posizione non visibile dal cielo (altrimenti non avrebbe avuto alcuna utilità pratica!), come invece lo è il “cratere” oggi realizzato al centro della Piazza.
    Si badi, non si sta chiedendo una risposta sull’universo-mondo! Basta anche una risposta pratica del tipo: “per esigenze tecniche dobbiamo prima entrare e poi liberare l’accesso originario”. Ripeto, domandare non è segno di offesa.
    Ed ancora, perché l’assessore con delega alla Polizia Municipale, Manutenzione, Verde pubblico, Ecologia, Efficientamento Energetico-Energia, Sicurezza, Randagismo e Servizi Cimiteriali si occupa di un’opera pubblica, come quella che riguarda il bunker, piuttosto che di rispondere alla città in merito alla spiacevolissima vicenda dell’illuminazione a Led bianchi che, peraltro, costerà al Comune di Modica diversi milioni di euro?
    Perché l’assessore al ramo non si è occupato dei rifiuti comparsi in bella mostra nel suo video “comico” pubblicato nella pagina Facebook del sindaco? Perché non si occupa del Verde Pubblico e perché non si preoccupa di ripiantare gli alberi che sono stati sradicati in molte zone della città e poi, contrariamente a quanto promesso, non sostituiti?
    Perché l’assessore al ramo non si occupa della manutenzione di tante strade cittadine, tra le quali segnalo la trafficatissima Via Impastato?
    Perché l’assessore al ramo, piuttosto che fare i video “comici”, non si è interrogato sulle ultime vicende di cronaca locale: aumento dei furti, aumento del traffico e dell’uso di droga, soprattutto da parte dei più giovani?
    Perché l’assessore non ha speso una parola in difesa dei disabili quanto la SCM ha imposto la cauzione da 25 euro per i tesserini di accesso?
    Ecco, torni in sé il buon Lorefice, anzi l’esimio Assessore (Fu-Titolo!), e risponda politicamente, lasciando da parte le aggressioni personali che, a differenza di quanto lo stesso possa pensare, mi stanno procurando tante, devo dire inaspettate, attestazioni di stima e affetto.
    Grazie
    Antonio Ruta

  2. Vado un attimo fuori tema …
    Chiedo all’assessore, anche se non è il suo ramo di competenza, se ci sono novità sul progetto di costruzione della palestra “Io gioco legale” del quartiere Sulsenti.
    Da questo articolo (https://www.radiortm.it/2018/12/24/modica-al-via-i-lavori-io-gioco-legale/) sembrava dovesse essere pronta in 120 giorni però ancora sono stati fatti solo gli sbancamenti ed è stata realizzata parte della struttura che credo sarà adibita come spogliatoio. I lavori sono fermi da settimane.
    Non vorrei che gli alberi tolti fossero stati abbattuti inutilmente e che si rischiasse di perdere i finanziamenti.
    Grazie mille.

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