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La CGIL è il messaggio antiviolenza per le donne. Fiaccolata per il trigesimo della morte di Alice Bredice a Ragusa.

La CGIL di Ragusa si ritiene soddisfatta per l’iniziativa lanciata in occasione del trigesimo della morte di Alice Bredice (la 33enne valsusina, uccisa dal marito Simone Cosentino poliziotto 42enne in servizio alle volanti di Ragusa, il 29 aprile u.s. a Marina di Ragusa dove i due si erano stabiliti da diversi anni mettendo su famiglia. L’uomo le ha sparato con l’arma di ordinanza e poi l’ha rivolta verso di sé, suicidandosi).
Ieri sera si è svolta la fiaccolata contro la violenza di genere e per dire no al femminicidio e per ricordare le vittime della nostra provincia.
L’iniziativa co promossa dalla CGIL di Ragusa è dal Collettivo donne della provincia di Ragusa e che ha registrato le adesioni dei Comuni di Ragusa e Scicli, dell’Ambito Scolastico Territoriale di Ragusa, e varie associazioni presenti nel territorio. La manifestazione si è svolta senza simboli o bandiere di appartenenza.
“La violenza di genere è un problema che deve essere attenzionato, prevenuto, dichiarano Peppe Scifo, segretario generale della CGIL di Ragusa e Graziella Perticone, segretaria provinciale CGIL, e la cui diffusione sul territorio nazionale, regionale e soprattutto provinciale, è decisamente allarmante. La violenza di genere, che si esprime con forme differenti in contesti geografici, economici e culturali svariati, è sempre animata dal medesimo scopo: lo squilibrio di potere tra i generi della società.
Solo cercando di colmare la disparità fra i due sessi sarà possibile arginare il problema e solo con informazione, formazione e l’aiuto da parte di tutti noi.
È ora di interrogarci tutti sulla reale capacità di intervento dei servizi a tutela delle donne vittime di violenza. Questo vale per il pubblico e per il privato sociale.
I femminicidi rappresentano la vera emergenza nazionale. Chi predica tanto la sicurezza ad oggi non ha citato mai questo problema. È ora di cambiare tendenza; la questione della violenza contro le donne a tutti i livelli, dalla sfera privata a quella pubblica, compreso il mondo del lavoro, occorre iniziare un ragionamento culturale che deve partire dagli uomini. La questione non può più essere affrontata solo dalle donne.”
Alla manifestazione seguiranno ulteriori iniziative che cercheranno di coinvolgere la cittadinanza al fine di sensibilizzare, conoscere il fenomeno per prevenirlo.

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