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L’Asp di Ragusa nella rete oncologica senologica siciliana come Centro Hub

Al via il progetto che vede l’Azienda Sanitaria di Ragusa impegnata come centro HUB, nelle Rete oncologica senologica regionale per garantire un’offerta diagnostico-terapeutica in ambito di carcinoma della mammella.
Al “Giovanni Paolo II”, oggi, un momento importante, un primo incontro per individuare gli spazi, le apparecchiature e tutto ciò che servirà implementare per garantire un percorso e una cura adeguata. Presente Francesca Catalano, direttore dell’U.O.C. Multidisciplinare di senologia del “Cannizzaro” di Catania, che conduce, dal giugno 2018, data di istituzione, la Commissione regionale di Senologia, voluta dall’Assessore alla Salute, Ruggero Razza. Della suddetta commissione fa parte anche Giuseppe La Perna, dirigente medico radiologo dell’Asp di Ragusa.
Presenti all’incontro il commissario straordinario, . Angelo Aliquò, il direttore del P.O., Pasquale Granata, il direttore dell’U.O.C. di Chirurgia, Gianluca Di Mauro, Marco Ambrogio, dirigente UOC Chirurgia.
Il progetto ha lo scopo di curare le donne affette dalla malattia nel proprio territorio, garantendo un PDTA – percorso diagnostico-terapeutico assistenziale – al pari di altre regioni del territorio italiano e contestualmente, quindi, ridurre la mobilità passiva per una patologia che può essere trattata con le migliori cure nella Regione siciliana. Il PDTA Sicilia è il frutto del lavoro della Commissione regionale di Senologia.
Il Centro HUB di eccellenza della rete senologica di Ragusa opererà nell’ambito della chirurgia generale del presidio ospedaliero del Giovanni Paolo II.
«In Sicilia venivano seguiti percorsi differenti – ha sottolineato Francesca Catalano – questo non rassicurava le pazienti e, spesso, decidevano di andare a curarsi in altre Regioni del nostro Paese. Da oggi potranno curarsi nella propria città, sicure di trovare l’eccellenza. La paziente riceverà a Ragusa le stesse cure che riceverebbe in un’altra regione».
Obiettivi del progetto sono finalizzati a migliorare i servizi per le donne affette da carcinoma mammario, nell’intento di ridurre la migrazione sanitaria attraverso la collaborazione con gli altri HUB e SPOKE, indentificati dalle Rete Oncologica senologica della Regione Siciliana. Servirà a migliorare il rapporto tra il primo livello, screening, e terapia dei casi dubbi/positivi per Ca alla mammella e a potenziare la comunicazione con i Medici di Medicina Generale.
Componente essenziale del progetto per il percorso di cura è la riabilitazione oncologica della paziente già al momento della diagnosi nella fase precoce che va estesa anche durante il follow-up, fase tardiva. Quest’ultima va condivisa, in uno stretto rapporto, con il medico di famiglia, gli ambulatori territoriali e le Associazioni di Volontariato, creando una rete del Territorio.

Foto: da sinistra M. Ambrogio, P. La Perna, A. Aliquò, F. Catalano, F. Floridia e P. Granata.

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