Calcio. Il Ragusa vola in semifinale di Coppa Italia e sabato scontro al vertice in campionato con il Real Siracusa Belvedere

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“Siamo stati molto concentrati a livello mentale. Non abbiamo concesso spazi agli avversari che, infatti, in porta sono arrivati molto raramente. Certo, un piccolo rammarico resta per non essere riusciti a finalizzare alcune nostre azioni pericolose. Ma va bene così perché comunque abbiamo passato il turno”. Commenta in questi termini il tecnico del Ragusa Calcio Raciti, l’esito della gara di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia sul campo dell’Acquedolcese Nebrodi. Lo 0-0 maturato ha consentito alla squadra iblea di capitalizzare l’1-0 ottenuto all’andata e, quindi, di garantirsi l’approdo in semifinale. “L’Acquedolcese è formata da buone individualità, un lusso per la categoria – sottolinea Raciti – ma, nell’arco dei 180 minuti, non li ho mai visti esprimersi in maniera efficace come gruppo. E, forse, questo ha fatto la differenza. Al di là di tutto faccio i complimenti ai nostri ragazzi per come hanno interpretato la partita, su un campo difficile, anche perché in terra battuta. E ringrazio gli ultrà che sono venuti a raggiungerci anche qui per assistere a una prestazione che si è risolta in maniera positiva per i nostri colori. E, adesso, avremo modo di concentrarci nella maniera migliore sul campionato”. E sì perché il calendario non impone spazio alcuno al Ragusa che già sabato, alle 15, allo stadio Aldo Campo di contrada Selvaggio, sarà chiamato a vedersela con il Real Siracusa Belvedere. Scontro al vertice, quindi, tra la prima, il Ragusa, e la seconda, gli aretusei, della classe, distanziati di quattro lunghezze sebbene il Real abbia già osservato il proprio turno di riposo. “Per la serie gli esami non finiscono mai – continua Raciti – dovremo sostenere questo ulteriore test. E non sarà facile. Giocheremo senza Passewe, squalificato per una giornata, e ci troveremo di fronte una squadra che possiamo considerare come la più in forma del momento. Dovremo tenerla con le pinze anche perché, non dimentichiamolo, all’andata ci hanno battuto sul loro terreno di gioco. E in molti, tra i nostri ragazzi, ci tengono a lavare sul piano sportivo l’onta subita all’andata. Il Real è una squadra ben allenata, con giocatori di categoria, alcuni dei quali in passato hanno vinto questo campionato. Dovremo dare il massimo. Ci alleneremo oggi e domani e poi attendiamo di conoscere quale sarà l’esito di questa partita che potrà dire abbastanza sul futuro che ci attende”.

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