La Flai Cgil Ragusa interviene a difesa del Consozio di bonifica. “Ente dimenticato o lo si vuole fare implodere”?

Il Consorzio di bonifica è una istituzione importante per il nostro territorio, locale e siciliano, ma qualcuno pare lo abbia dimenticato o meglio voglia creare le condizioni per farlo implodere. Questa sembra essere la strategia adottata dalla politica regionale e, in alcuni momenti, anche locale. Tutti sono a conoscenza del dramma che stanno vivendo le famiglie dei lavoratori che non percepiscono gli stipendi degli ultimi 12 mesi di lavoro, ma nessuno se ne vuole occupare.
A livello regionale, dichiara il Segretario Generale della Flai Cgil Salvatore Terranova, registriamo – cosa gravissima – la totale assenza di una linea politica chiara, che sappia rappresentare l’idea di un rilancio serio di questi strumenti di crescita economica e di sicurezza dei territori. L’Assessorato all’Agricoltura, da cui dipende l’erogazione dei contributi previsti per il consorzio di Ragusa, ad oggi non gli ha fatto pervenire la seconda semestralità del contributo di cui alla Legge 49, non avendo il Consorzio potuto approvare il bilancio di previsione 2018, condizione senza la quale, per disposizione normativa, la Regione non eroga il previsto contributo. Solo qualche giorno fa il Direttore dell’Ente consortile, previo parere favorevole dell’Organo dei revisori contabili, ha potuto adottare lo strumento finanziario 2018, ora la Regione dovrebbe accelerare l’iter per fare pervenire il contributo necessario per la liquidazione di almeno 6 mensilità ai lavoratori a tempo indeterminato. Così come la Regione dovrebbe, nel giro di qualche giorno, fare in modo che al Consorzio arrivino anche i contributi previsti per i lavoratori delle garanzie occupazionali, con cui liquidare almeno 6 mensilità ai lavoratori a tempo indeterminato a seguito di sentenza del Giudice e ai lavoratori stagionali.
A livello locale, prosegue Terranova, assistiamo a qualche politico che si cimenta in maldestri tentativi di facile demagogia, attribuendo al Consorzio la responsabilità dei danni, che le piogge dei giorni scorsi hanno prodotto in alcune zone del nostro territorio, alla mancata fornitura di manutenzione di alcuni canali, pur sapendo che gli obblighi di manutenzione degli stessi, per determinazioni assunte dalle istituzioni pubbliche, spettavano al Comune del quale questo politico è rappresentante.
La Flai di Ragusa ritiene che in questo territorio le istituzioni comunali e le associazioni dei datoriali debbano convergere sulla necessità di scongiurare che posizioni politiche scriteriate, serpeggianti qua e là, possano determinare il totale fallimento di questi enti pubblici economici, cui la legge attribuisce ruoli e funzioni indispensabili nel contesto degli aiuti allo sviluppo agricolo e alla salvaguardia del territorio. Nei prossimi giorni, come sindacato coinvolgeremo i Sindaci e la deputazione regionale nazionale affinché si apra a Ragusa un serio confronto in merito alla sorte di detti enti, in un’ottica di un loro recupero e di una loro valorizzazione.
La Flai è convinta che la scelta di far morire questi enti, abbandonandoli a sé stessi, sia una operazione di danno nei confronti delle persone e dei territori, e che farli rinascere, al contrario, rappresenti una prova di grande valenza politica e sociale che gli enti territoriali debbano intestarsi, tralasciando modalità e comportamenti, sin qui sperimentati, di dare addosso sia al consorzio che al suo personale.

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