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Modica ha reso onore al Patrono San Giorgio, in migliaia al seguito del simulacro

Una grande e straordinaria festa. Una dimostrazione d’affetto che non ha eguali. Una mobilitazione suggestiva di fedeli e devoti che, assieme a turisti e visitatori, hanno formato un tappeto umano soprattutto nel pomeriggio, all’uscita del simulacro dal Duomo, e, in maniera ancora più consistente, intorno a mezzanotte quando il santo cavaliere è rientrato e ha dato inizio ai memorabili “gira” all’interno delle navate della chiesa Madre di Modica. Tutto questo, e molto altro ancora, è stata la fase finale dei festeggiamenti in onore di San Giorgio, martire e patrono di Modica, che ieri ha vissuto il momento clou mettendo in rilievo la notevole affezione che l’intera comunità cittadina nutre nei confronti del megalomartire. Un vero e proprio giubilo che ha riguardato tutti in maniera indistinta. E così dopo la celebrazione eucaristica del primo pomeriggio, intorno alle 17 la trionfale uscita è stata accolta dalla consueta acclamazione “Giorgio, Giorgio, Giorgio” oltre che dallo sparo di volantini e fuochi pirotecnici a cura della Pirotecnica iblea di Lorenzo Massari di Ragusa. Quindi ha avuto inizio la processione lungo il percorso tradizionale che ha vissuto straordinari momenti di intensità caratterizzati anche da fasi di vera e propria emozione ogni qualvolta il simulacro si è fermato in prossimità delle abitazioni di persone anziane o che non potevano deambulare. Al passaggio della processione presso l’ex campo boario di via Fontana, un altro spettacolo pirotecnico a cura della ditta “Piyrogiò” di Fabio Donzella di Scicli. E poi, intorno alla mezzanotte, mentre la scalinata del Duomo era stracolma di visitatori, il trionfale rientro della processione accolta dai fuochi artificiali, andati avanti per parecchi minuti, della premiata “Industria pirotecnica fuochi Chiarenza” di Belpasso. Già in mattinata la festa aveva preso il via con il piede giusto, nonostante il forte vento che è poi scemato nel corso della giornata, con la presenza della “Fanfara dei bersaglieri dell’Etna” e la sfilata del corpo bandistico “Civica filarmonica di Modica” diretta dal maestro Francesco Di Pietro. Quest’ultimo corpo bandistico assieme al Città di Modica – Belluardo Risadelli” diretto dal maestro Corrado Civello hanno accompagnato la processione. Il parroco, il sacerdote Giovanni Stracquadanio, e l’associazione portatori San Giorgio, presieduta da Marco Borrometi, esprimono grande soddisfazione per la piena riuscita dei festeggiamenti che, ancora una volta, hanno coinvolto fedeli e devoti provenienti da ogni dove. Il Comune di Modica ha patrocinato le celebrazioni. A curare la comunicazione esterna, invece, Confcommercio provinciale Ragusa con la collaborazione della sezione Ascom di Modica. “E’ stata una festa, ma d’altronde non avevamo dubbi in proposito – sottolineano il presidente provinciale Gianluca Manenti e il presidente cittadino Giorgio Moncada – davvero straordinaria con la grande processione in onore di San Giorgio martire che ha fatto registrare numeri importanti. Ma soprattutto le presenze si sono moltiplicate in occasione dell’uscita e del rientro quando abbiamo potuto notare migliaia e migliaia di persone. Tra queste anche visitatori e turisti i quali sono stati accolti al meglio dalle nostre strutture ricettive facendo diventare la festa di San Giorgio l’occasione propizia per far sì che la città di Modica potesse mettersi ancora una volta in vetrina”.

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4 commenti su “Modica ha reso onore al Patrono San Giorgio, in migliaia al seguito del simulacro”

  1. chi ha scritto questo articolo ha menzionato giustamente tutti gli attori principali del bellissimo evento. Ma mi pare che non ha notato che alla guida della lunghissima processione c era un signore con la fascia tricolore al petto di cui non si fa menzione ? Gravissimo errore , specie in questo periodo .

  2. Saro’ un nostalgico ma la festa di San Giorgio per me era piu’ bella quando la statua girava per la citta’ sul camion, senza tutte queste soste, senza episodi di fanatismo, e mi sembra una festa folkloristica e non religiosa, specie quando si grida”Giorgio” ,venendo credo meno il rispetto per il Santo, e poi la processione rientrava ad un orario accettabile e non a notte fonda, e credo che a San Giorgio dovrebbero prendere esempio da quella di San Pietro, che mantiene un profilo piu’ sacro e sobrio. Ed anche per quest’anno il teatrino ha chiuso il sipario.

  3. É da folli far rientrare a mezzanotte un simulacro. Comu si viri ca travagghiu nun ni vo nuddu

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