A Modica “A vampata ‘ri San Giuseppi” nella tradizione, fede e cultura popolare

Il Movimento Azzurro di Modica ha organizzato il rito della “Vampata ‘ri San Giseppi” presso il Giardino di Baravitalla (Cava Ispica nord). In onore del Santo era consuetudine accendere un falò che era anche un suggestivo momento di fede, ma anche di cultura popolare.
Ma la serata non era solo “vampata”. Si è iniziato con una visita alla chiesetta di San Pancrati, a cui è seguito un momento dedicato alla riscoperta delle erbe alimurgiche curato dall’Associazione Keràtion. E’ stato poi possibile visitare l’altare di San Giuseppe, fatto con i tradizionali pani decorati, realizzati dall’associazione. E’ stata raccontata la storia dell’origine del rito, il significato dei simboli del pane e la figura di Giuseppe. E poi poesie, preghiere, leggende. A fine serata, prima della famosa “Taulata ri San Giuseppe”, un’asta di beneficenza realizzata con i prodotti offerti da aziende del territorio, il cui ricavato sarà devoluto alle famiglie in difficoltà della zona. La serata è stata arricchita dal gruppo “I Cosaruci”, che hanno cantato e recitato per i presenti bellissime canzoni del repertorio popolare modicano.
“La “Vampata ‘ri San Giseppi” è stata, soprattutto, una serata per celebrare un rito che ci dia un forte legame con il nostro antico passato. Un modo per difenderci dalla dimenticanza, soprattutto in una realtà multiculturale come quella attuale – dice la presidente dell’Ecosezione Daniela Boscarino – Scavare nella memoria di gesti, tra l’altro neanche tanto lontani, significa non disperdere un bene culturale. Riproporre la storia delle nostre radici non vuol dire riproporre un dato storico, bensì legare il dato storico all’anima di un popolo, rafforzandone così l’identità. Tutelare una tradizione significa dunque tutelare un patrimonio che appartiene al popolo che quella tradizione aveva creato e portato avanti per secoli. –
– Un grande numero di persone ha inondato il Giardino di Baravitalla, decretando di fatto il successo dell’evento, – commenta il presidente onorario, Francesco Pitino – e ha voluto complimentarsi per il nostro impegno che ci vede in prima linea con l’intento di aiutare tutti a riconquistare il contatto con Madre Natura e con la nostra identità”. – I prossimi appuntamenti: l’8 Aprile l’evento “anima mundi” e il 22 Aprile l’Earth Day – La giornata della Terra.

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