Modica: “O mi dai i soldi o ti brucio”. La polizia arresta un giovane per estorsione

Alcuni mesi fa aveva lavorato in prova per due week end presso una nota pizzeria di Modica. Il titolare, poi, per decisione valutativa, dopo averlo regolarmente retribuito al giovane per le giornate lavorative svolte, aveva interrotto il periodo di prova, liquidandogli le spettanze dovute per i giorni di lavoro svolto.
La decisione del ristoratore non veniva accettata da L.V., 25 anni, che ben presto, per vendicarsi del torto subito, contattava l’ex datore di lavoro inviandogli messaggi estorsivi ed intimidatori. In particolare il giovane ha intimato al ristoratore la consegna della somma di 500 euro a titolo di risarcimento dell’interruzione del rapporto di lavoro, sotto la minaccia di un male ingiusto in caso di rifiuto, fissando un appuntamento nei pressi dell’ospedale per la consegna del denaro richiesto illecitamente a titolo di “ristoro”.

Intimorita dalle minacce subite, la vittima decideva di chiedere aiuto alla Polizia di Modica. Si è recato presso gli uffici del Commissariato dove denunciava l’illecita richiesta di denaro e le minacce subite.
L’immediata attività d’indagine avviata dalla Polizia di Modica culminava nella giornata di ieri con l’arresto quando quest’ultimo riscuoteva dal ristoratore la somma stabilita.
Tutte le fasi della cessione del denaro sono state seguite dagli Agenti del Commissariato, anche con l’ausilio di supporti tecnici e il giovane veniva bloccato subito dopo aver riscosso il denaro.

Il giovane, già noto alle Forze dell’ordine per i suoi pregiudizi di polizia per reati contro la persona ed il patrimonio, è stato dichiarato in arresto per estorsione ed in ossequio a quanto disposto dal Magistrato di turno veniva successivamente condotto in regime di detenzione domiciliare presso la propria abitazione.
Era stato già arrestato per lo stesso reato dai carabinieri nel novembre 2012, quando con un minorenne aveva suonato in diversi citofoni dell’immobile di Via Resistenza Partigiana per farsi aprire il portone. La vittima aveva aperto cosicchè l’interessato aveva lasciato la busta intimidatoria e si era allontanato velocemente.

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