
Modica, 26 Giugno 2026 – Da ormai diversi mesi, il comitato “L’alternativa Socialista Modica” ha posto al centro del dibattito cittadino due questioni di fondamentale importanza: la gestione dei passi carrabili di fatto e la messa in sicurezza urgente dell’edificio dell’Ex Raccomandata. Nel primo caso, la richiesta è stata chiara: una revisione del Regolamento e la contestuale sospensione delle procedure di accertamento in corso. Nel secondo, si è sollecitato un intervento immediato per garantire l’incolumità di residenti e turisti che transitano nella zona.
“Dispiace molto – denuncia Antonio Ruta – dovere ammettere che queste richieste siano cadute nel vuoto. Comprendiamo di essere un comitato di pochi cittadini e, in quanto tale, non attrattivo sotto l’aspetto politico e men che meno elettorale. E tuttavia credevamo che porre le giuste questioni, con toni rispettosi e un atteggiamento di fiduciosa collaborazione, fossero elementi sufficienti a “scaldare il cuore dei nostri amministratori”. Adesso che la colonnina di mercurio ha superato i 30°, quel cuore è ancora freddo nei confronti delle problematiche sollevate, così come di tante altre che abbiamo posto all’attenzione pubblica.
Nonostante l’atteggiamento sordo di chi ci amministra, non vogliamo perdere di vista il punto fondamentale di questa vicenda: il voto non è una delega di potere assoluto, ma l’attribuzione di una rappresentanza responsabile. Per questo motivo insistiamo nel chiedere a chi rappresenta la città risposte concrete alle istanze che arrivano dal basso, rifiutando l’idea che l’azione amministrativa debba limitarsi alle sole esposizioni mediatiche e alle iniziative che portano il sigillo esclusivo di Palazzo San Domenico.
Se queste risposte non verranno, noi insisteremo. Non ci rassegneremo e non ci fermeremo fino a quando “Maometto non andrà alla montagna”. Quando la democrazia è una questione di Fede, non conosce ostacoli né stanchezza”.


