
MODICA, 17 Giugno 2026 – A poco più di due mesi dall’inizio ufficiale della stagione sportiva e agonistica 2026/2027, sul futuro delle principali strutture sportive di Modica cala un’ombra di forte incertezza. A sollevare il caso è il consigliere comunale del Partito Democratico, Giovanni Spadaro, che ha presentato un’interrogazione formale al Sindaco per fare luce sulle procedure di affidamento e gestione di tre nodi cruciali per lo sport cittadino: la Piscina Comunale, il Palazzetto dello Sport “PalaRizza” e lo Stadio Comunale “Pietro Scollo”.
Il fulcro della questione è strettamente legato ai tempi della burocrazia e dei cantieri. Secondo quanto denunciato dall’esponente dem, ad oggi non risulterebbero ancora definite le linee guida per l’assegnazione delle strutture. Un ritardo che, se prolungato, rischia di paralizzare l’attività delle tante associazioni e società sportive del territorio, lasciate in un limbo decisionale proprio nel momento in cui la programmazione dei campionati e dei corsi dovrebbe entrare nel vivo.
La situazione dei tre impianti presenta criticità differenti, ma ugualmente urgenti:
Piscina Comunale: recentemente al centro del dibattito pubblico, la struttura sconta dubbi legati allo stato di avanzamento dei lavori di riqualificazione, alla data effettiva di riapertura e, soprattutto, alla predisposizione del nuovo bando per la gestione.
PalaRizza: il Palazzetto dello Sport vive una transizione amministrativa delicata. Il Comune di Modica ha infatti sottoscritto una convenzione con il Libero Consorzio Comunale (ex Provincia di Ragusa), un passaggio che rende ora indispensabile decretare con urgenza modalità e tempi per l’utilizzo e la gestione degli spazi.
Stadio “Pietro Scollo”: l’impianto è attualmente interessato da interventi edilizi e di manutenzione finalizzati a restituirne la piena fruizione alla cittadinanza e alle squadre locali, ma restano incerti i tempi di consegna.
Di fronte a questo scenario di stallo, il consigliere Spadaro ha indirizzato un pacchetto di quesiti precisi al primo cittadino, chiedendo innanzitutto se i bandi o gli avvisi pubblici per la gestione siano già stati redatti o pubblicati e, in caso negativo, quali siano i motivi di tale ritardo.
L’interrogazione mira inoltre a conoscere il cronoprogramma per le assegnazioni e quali misure straordinarie l’Amministrazione intenda mettere in campo per salvare la stagione alle porte, garantendo la continuità delle attività. Infine, l’atto ispettivo chiede trasparenza su eventuali ostacoli di natura tecnica, economica o amministrativa e sollecita il Comune a riferire se siano già stati avviati tavoli di confronto con le società sportive interessate, le prime a subire le conseguenze di una mancata programmazione.
La palla passa ora alla giunta comunale, chiamata a dare risposte concrete a un mondo, quello dello sport modicano, che non può permettersi una falsa partenza.


