Ragusa. Incentivi pari a 800 mila euro per il recupero dell’edilizia privata

Confronto con i tecnici sui nuovi fondi per il centro storico che saranno disponibili da questo mese
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Ragusa, 02 aprile 2026 – Prosegue il percorso di rigenerazione urbana del centro storico di Ragusa con un nuovo e concreto passo operativo: nei giorni scorsi si è svolto un incontro tecnico promosso dall’assessore ai Centri storici Giovanni Gurrieri, rivolto a professionisti e operatori del settore, per illustrare nel dettaglio i contributi economici destinati al recupero dell’edilizia privata. Un momento di confronto fondamentale, pensato per fornire chiarimenti puntuali sugli strumenti disponibili e consentire ai tecnici di accompagnare cittadini e imprese nella predisposizione delle domande.
L’Amministrazione comunale mette a disposizione una prima dotazione finanziaria pari a 800.000 euro, destinata a sostenere interventi di riqualificazione degli immobili nel centro storico. Si tratta di un primo step che il Comune intende ampliare in una fase successiva, anche sulla base del numero di istanze presentate e delle eventuali criticità che emergeranno.
L’obiettivo è chiaro: incentivare la residenzialità e avviare un’inversione di tendenza per il cuore della città, contrastando lo spopolamento e restituendo vitalità ai quartieri storici.
Il Comune concede contributi a fondo perduto fino a un massimo del 30% delle spese sostenute, secondo due principali tipologie di intervento:

Recupero degli ambienti interni: contributo massimo fino a 35.000 euro (al netto dell’iva)
Recupero dei prospetti e/o delle coperture: contributo massimo fino a 25.000 euro (al netto dell’iva)
I due incentivi sono cumulabili tra loro fino ad un massimo di 60 mila euro per ciascuna richiesta e le somme non sono incompatibili con altre forme di finanziamento, esempio fondi regionali, statali, europei.
Il regolamento comunale disciplina nel dettaglio requisiti, criteri di accesso e punteggi per la formazione della graduatoria ed è già consultabile online sul sito dell’ente comunale. Entro il mese di aprile sarà pubblicato l’avviso pubblico che definirà tempi e modalità per la presentazione delle istanze. Per supporto e informazioni è attiva anche una casella dedicata: centrostorico@comune.ragusa.it.
Questi incentivi si inseriscono all’interno di una visione più ampia di rigenerazione urbana, definita attraverso il Masterplan elaborato con ANCSA, che individua linee guida e interventi prioritari per il rilancio del centro storico.
Un lavoro che ha coinvolto istituzioni, stakeholder e cittadinanza attraverso un articolato processo di ascolto e che mira a integrare investimenti pubblici e privati, valorizzazione del patrimonio e nuove forme di residenzialità. “Insieme con i tecnici vogliamo far conoscere da vicino gli strumenti e le agevolazioni che mettiamo in campo per contribuire concretamente al restauro degli immobili privati del centro storico – dichiara l’assessore ai centri storici Giovanni Gurrieri – Questa prima dotazione rappresenta un passaggio fondamentale per avviare un’inversione di tendenza. Non stiamo solo programmando, ma stiamo già attivando misure concrete per riportare vita, residenti e qualità urbana nel cuore della città”.

Un processo che guarda al lungo termine, ma che, con l’apertura imminente del bando, entra adesso nella sua fase più operativa come spiegato dal sindaco Peppe Cassì: “Investire sul centro storico significa investire sull’identità e sul futuro di Ragusa. Questi contributi sono uno strumento concreto per sostenere i cittadini e rendere i nostri quartieri storici sempre più vivibili e attrattivi”. L’avvio dei contributi rappresenta dunque uno dei primi risultati tangibili di un percorso più ampio che punta a restituire centralità al patrimonio storico della città, non solo in chiave turistica ma soprattutto come luogo da abitare. L’incontro con i professionisti ha rappresentato un passaggio strategico per l’attuazione della misura, entrando nel merito delle procedure e degli aspetti tecnici del regolamento. L’obiettivo è mettere architetti, ingegneri, geometri e tecnici nelle condizioni di istruire correttamente le pratiche e accompagnare i cittadini nell’accesso ai contributi, garantendo qualità progettuale e rapidità nell’iter.

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