Il presidente nazionale Emiliano Manfredonia accolto dalle Acli di Ragusa

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Ragusa, 10 marzo 2026 – Le Acli di Ragusa hanno accolto ieri pomeriggio il presidente nazionale Emiliano Manfredonia, in città per partecipare a un incontro promosso dal Partito Democratico sul tema del “no” al referendum. Prima dell’appuntamento pubblico, Manfredonia ha incontrato nella sede provinciale di via Sant’Anna dirigenti, responsabili di settore e rappresentanti delle articolazioni associative, in un momento di confronto dedicato al ruolo delle Acli e alla partecipazione dei territori alla vita nazionale del movimento.
Nel corso dell’incontro è stata sottolineata la significativa presenza di dirigenti ragusani all’interno degli organi nazionali. Tra i presenti figuravano Agata Aiello, presidente regionale Acli Sicilia e componente della presidenza nazionale; Rosario Cavallo, presidente Fap; Giuseppe Miracula, presidente regionale Acli Terra; Aldo Pulvino, presidente provinciale Us Acli Ragusa; Gabriele Occhipinti, componente nazionale Acli Terra e consigliere nazionale; Martina Cavallo del coordinamento nazionale giovani; e Mariangela D’Agosta, presidente provinciale Acli Ragusa.
Nel suo intervento, Agata Aiello ha evidenziato l’impegno della presidenza nazionale nel portare avanti temi centrali come pace e democrazia, definendoli “scelte coraggiose in un tempo complesso”, e sottolineando come i territori si sentano oggi maggiormente ascoltati e coinvolti.
Rosario Cavallo ha richiamato l’importanza di una partecipazione consapevole e responsabile, rimarcando la vicinanza del presidente nazionale ai territori e il valore del confronto diretto con dirigenti e volontari. Nel suo intervento, Manfredonia ha approfondito le ragioni che hanno portato le Acli a sostenere la costituzione di un comitato della società civile per il “no” al referendum, spiegando che la scelta è stata quella di mantenere un’iniziativa autonoma rispetto ai partiti e alle categorie professionali, per evitare che il dibattito venisse percepito come una battaglia di schieramento. L’obiettivo – ha sottolineato – è coinvolgere la cittadinanza, favorire un confronto ampio e non polarizzato, e riportare al centro il valore della partecipazione democratica.
Manfredonia ha fatto riferimento anche ad alcuni passaggi storici che hanno segnato l’evoluzione istituzionale del Paese, evidenziando come errori del passato abbiano aperto la strada a riforme che oggi rischiano di alterare gli equilibri tra poteri dello Stato. Ha espresso preoccupazione per una concezione della democrazia ridotta alla sola dimensione del voto, ricordando che “la democrazia si costruisce giorno per giorno, attraverso l’equilibrio tra potere legislativo, esecutivo e giudiziario, e soprattutto attraverso l’ascolto delle persone e dei loro bisogni”. Il presidente nazionale ha inoltre affrontato il tema del ruolo dei cattolici nel dibattito pubblico, chiarendo che le Acli non pretendono di rappresentare “i cattolici” in quanto tali, ma si muovono come associazione di cristiani impegnati, guidati dalla propria coscienza e dal desiderio di contribuire al bene comune. “Chi afferma di rappresentare tutti i cattolici – ha osservato – finisce inevitabilmente per dividere”.
L’incontro si è concluso con un ringraziamento reciproco tra i rappresentanti locali e il presidente nazionale, in un clima di collaborazione e condivisione delle sfide che attendono l’associazione nei prossimi mesi.

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