
Scicli, 20 febbraio 2026 – Le risultanze del Consiglio Comunale aperto svoltosi ieri sera a Scicli, hanno consegnato al territorio un messaggio chiaro: non è più tempo di attese indefinite, ma di decisioni concrete. Cosi esordiscono in una nota l’On. Nello Di Pasquale, l’On. Stefania Campo, Peppe Roccuzzo, segretario generale CGIL Ragusa, Carmelo Caccamo, Segretario Provinciale Cna di Ragusa, e Mario Marino, Sindaco di Scicli. Al centro del confronto, la constatazione, ormai non più eludibile, che l’opera, pur riconosciuta come strategica per l’intero comprensorio ibleo e per la Sicilia sud-orientale, ad oggi non dispone della necessaria copertura finanziaria per il completamento almeno fino a Scicli. Una condizione che, nei fatti, blocca ogni prospettiva di avanzamento dell’infrastruttura, compromettendo opportunità di sviluppo economico, turistico e occupazionale. Il tratto Modica–Scicli rappresenta infatti un segmento cruciale di collegamento tra le due fra le più rappresentative realtà turistiche del sud est. Senza il suo completamento, l’asse autostradale resta monco, incapace di esprimere pienamente la funzione per cui è stato concepito: ridurre l’isolamento infrastrutturale e rafforzare la competitività dell’area sud-orientale della Sicilia. Per tale ragione, si ribadisce la volontà di avviare una incisiva mobilitazione del territorio che parta dal basso, coinvolgendo amministrazioni locali, forze sociali, associazioni di categoria, cittadini e rappresentanze parlamentari. Un’azione unitaria finalizzata a sollecitare le istituzioni competenti, a partire dal Governo regionale, all’individuazione immediata delle somme necessarie al completamento dell’opera. Si evidenzia con forte rammarico l’assenza dei rappresentanti parlamentari della maggioranza al consiglio comunale aperto che è stata occasione di confronto e di formale presa d’atto di una situazione assai grave e compromettente per lo sviluppo della nostra provicnia. Un’assenza che ha reso ancora più evidente l’urgenza di un’assunzione di responsabilità politica chiara e pubblica. Il territorio farà la propria parte, ma pretende interlocuzioni ufficiali, atti amministrativi concreti e tempi certi. L’autostrada Siracusa–Gela non è una rivendicazione campanilistica: è un’infrastruttura strategica per lo sviluppo, per la sicurezza stradale, per l’attrattività economica dell’intero sud-est siciliano. La mobilitazione che verrà avviata nelle prossime settimane si pone come obiettivo quello trasformare anni di attesa in stanziamenti ed atti formali.





