Gela, furto in appartamento: la Polizia di Stato arresta coppia di gelesi in flagranza (VIDEO)

La donna, al nono mese di gravidanza, faceva da palo; il compagno preso mentre scavalcava la recinzione di un’abitazione con in mano la refurtiva appena trafugata
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Gela, 04 Febbraio 2026 – La Polizia di Stato a Gela ha tratto in arresto una giovane coppia di gelesi, un ventiquattrenne gravato da pregiudizi di Polizia, e una ventiseienne, al nono mese di gravidanza, nella flagranza di reato di furto aggravato in abitazione in concorso. La donna è attualmente sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria poiché indagata per un altro episodio di furto in abitazione.

Lunedì mattina una volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza, nel corso dei servizi di controllo del territorio, ha notato l’autovettura BMW X3 di colore bianco, con a bordo i due giovani, transitare per una zona residenziale della città. Il veicolo era stato oggetto di diverse segnalazioni pervenute in Commissariato da parte di residenti che avevano notato aggirarsi i due occupanti nel quartiere ove sono ubicate numerose villette, alcune delle quali già oggetto di furto.

I poliziotti, a seguito di un servizio di osservazione al quale hanno partecipato altri equipaggi della Polizia di Stato giunti in supporto, poco dopo, hanno notato l’autovettura parcheggiata in una via del quartiere con a bordo la sola donna che faceva da palo e, contestualmente, hanno udito un rumore, riconducibile alla rottura di una porta, con l’attivazione di un allarme acustico provenire da una delle villette attigue. Gli agenti hanno sorpreso il complice nell’atto di scavalcare la recinzione di un’abitazione con in mano un sacco contenente oggetti trafugati nell’appartamento.

I due sospetti sono stati condotti in Commissariato dove, nel frattempo, è giunta la vittima del furto la quale, dopo aver sporto denuncia, ha riconosciuto gli oggetti trafugati dalla propria abitazione: orologi, monili in oro e bigiotteria, del valore commerciale stimato di circa 3500 euro. Gli oggetti sono stati riconsegnati alla vittima.

A seguito della perquisizione domiciliare eseguita nell’abitazione dei due arrestati i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato un’aspirapolvere completa di accessori e un robot da cucina corrispondenti ad oggetti denunciati quale compendio di furto lo scorso 20 gennaio. I due arrestati su disposizione del Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Gela sono stati condotti agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Ieri mattina, nel corso del giudizio direttissimo, il Tribunale di Gela ha convalidato l’arresto ed ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti della donna e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti dell’uomo.

La responsabilità dei due indagati, in virtù del principio di non colpevolezza, sarà accertata solo in seguito a sentenza definitiva.

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