Crisi del settore lattiero-caseario: Confcooperative Ragusa lancia l’allarme e propone soluzioni concrete

Campisi e Lo Presti: "Serve un intervento immediato per tutelare allevatori, imprese e filiera"
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Ragusa, 31 gennaio 2026 – Il settore lattiero-caseario attraversa una fase di profonda difficoltà, segnata da una crescente instabilità dei prezzi del latte alla stalla, dalla riduzione della competitività delle aziende agricole e dall’incertezza sulla raccolta del latte in eccesso. In questo contesto, Confcooperative Ragusa, attraverso il presidente provinciale Luca Campisi e il direttore Emanuele Lo Presti, evidenzia l’urgenza di interventi mirati per scongiurare il rischio di una crisi irreversibile che metterebbe a repentaglio l’equilibrio dell’intera filiera agroalimentare locale.

“Gli allevatori iblei sono in difficoltà – dichiara Campisi – e le imprese di trasformazione si trovano di fronte a sfide che richiedono risposte chiare e tempestive. Occorre tutelare il lavoro nelle stalle e garantire la raccolta del latte, evitando sprechi e penalizzazioni che minacciano la sopravvivenza di un comparto strategico per l’economia del territorio”. Il direttore Lo Presti aggiunge: “La situazione attuale impone un confronto serio con le istituzioni, affinché si individuino soluzioni praticabili nel breve periodo e si rafforzino le prospettive di sviluppo sostenibile per tutto il settore”.

Alla luce delle recenti dichiarazioni nazionali e delle posizioni espresse da Confcooperative Fedagripesca al tavolo Latte convocato dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, Confcooperative Ragusa richiama l’attenzione sulle proposte condivise a livello nazionale, adattandole alle specificità della filiera locale. L’associazione ribadisce la necessità di salvaguardare il valore del latte prodotto nelle stalle italiane, difendere le imprese di trasformazione e promuovere una maggiore competitività delle aziende di tutto il territorio.

Ecco i cinque punti che, secondo Confcooperative, occorre prendere in considerazione. Sostegno ai prezzi del latte alla stalla: implementare misure di tutela per garantire un prezzo equo e stabile, che consenta agli allevatori di coprire i costi di produzione e investire nel futuro. Gestione coordinata della raccolta del latte in eccesso: attivare strumenti di monitoraggio e intervento rapido per evitare sprechi, valorizzando il prodotto attraverso canali alternativi e azioni di promozione. Difesa della competitività delle aziende agricole e dei caseifici: favorire l’innovazione e la digitalizzazione dei processi produttivi, sostenendo investimenti mirati e semplificando l’accesso ai fondi pubblici. Valorizzazione delle filiere corte e dei prodotti locali: incentivare il consumo di latte e derivati a km zero, rafforzando la sinergia tra produttori e trasformatori per promuovere la qualità e l’identità territoriale. Dialogo costante con le istituzioni e le associazioni di categoria: mantenere attivo il confronto con il ministero, la Regione e gli enti locali, per garantire trasparenza, ascolto e tempestività nelle decisioni che riguardano il settore. Confcooperative Ragusa, insomma, chiede un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni e invita tutte le parti coinvolte a sostenere le proposte presentate, nella convinzione che solo attraverso azioni condivise e immediate sarà possibile preservare la centralità della filiera lattiero-casearia e promuovere lo sviluppo sostenibile dell’agroalimentare ibleo.

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