Da 40 anni dietro ad un pallone. La storia del gruppo di calcetto più longevo di Modica (e forse della Sicilia)

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Quarant’anni. A questa età un calciatore professionista vive già di ricordi. Un calciatore dilettante scende di categoria fino alla terza per continuare a correre dietro un pallone. Un calciatore amatoriale invece cerca di ritornare a casa con meno dolori possibili perché magari poi deve affrontare la moglie che gli ricorda che non è più un ragazzino. Quindi i 40 nella vita di un calciatore, a qualsiasi livello, rappresentano uno spartiacque tra quello che è stato e quello che, ahinoi, non sarà più. Pensate però che a Modica c’è un gruppo che ride in faccia all’età e a tutti gli stereotipi ad essa legati. Un gruppo che festeggia quest’anno proprio i 40 anni, ma non di età. Bensì di militanza calcistica. Sembra incredibile eppure è così. Dal 1985 ad oggi ogni settimana, col caldo e col freddo, col vento e con la pioggia, un gruppo di amici si ritrova per dare calci ad un pallone. Magari gli scatti sulla fascia non saranno quelli degli anni d’oro, la resistenza non è come una volta ma la passione quella si, quella rimane immutata. Anzi è proporzionale all’età: più aumenta una e più si trovano stimoli per indossare le scarpette da calcetto e scendere in campo. E pensare che fu una circostanza non certo felice, un incidente stradale, a far scattare la scintilla per il calcetto in quelli che possiamo tranquillamente etichettare come i padri fondatori. Protagonista suo malgrado fu lo storico direttore della Coldiretti Ragusa, Enzo Cavallo, che 40 anni fa ebbe un brutto incidente stradale che gli causò diverse ferite e traumi. Per accelerare il lungo percorso riabilitativo il medico gli suggerì di giocare a calcio, soprattutto per la respirazione visto che aveva lamentato seri danni al diaframma. Agli ordini di un medico non si può che obbedire e quindi il direttore precettò praticamente tutti i dipendenti Coldiretti di quegli anni per formare un gruppo di calcetto. Tra di essi un allora trentenne Angelo Pediglieri che non aveva mai messo piede in campo, pur seguendo il calcio con fervore. Non potendo dire di no alla richiesta del suo direttore, Angelo cominciò a giocare e partita dopo partita, mese dopo mese, ci prese gusto tanto da non smettere mai. Il gruppo si allargò esponenzialmente, prima al Green Club poi nella versione più recente da Sportmania. Si stima che in 40 anni più di 200 calciatori amatoriali di ogni età siano scesi in campo almeno una volta con il gruppo Cavallo – Pediglieri. Oltre ai due fondatori, classe 1951 e 1952, lo zoccolo duro è rappresentato dall’avvocato/attaccante Nino Frasca Caccia, dall’altro avvocato/portiere Nello Scollo Abeti e dal nostro editore Giovanni Cannizzaro. Per tanti anni tra i pali anche l’ex sindaco Antonello Buscema. Poiché sarebbe ingiusto citarne altri per non dimenticarne la stragrande maggioranza, ci limitiamo semplicemente a dire che tra chi gioca ancora c’è un difensore centrale sciclitano, Gaetano Caia, che nacque quando ancora il Grande Torino era lo squadrone da battere, ovvero il primo dicembre del 1947. 78 anni e non di rado marca attaccanti che potrebbero essere tranquillamente suoi nipoti. Per chi vuole vederli dal vivo magari per stringergli la mano per come sono arrivati in campo a questa età o anche per chi volesse entrare a far parte di questo magnifico gruppo, basta andare nei campetti di Sportmania ogni martedi e venerdi dalle 19:45 e capire come il tempo, come tutto, è una cosa relativa.

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4 commenti su “Da 40 anni dietro ad un pallone. La storia del gruppo di calcetto più longevo di Modica (e forse della Sicilia)”

  1. Certo due atleti nella foto con la stessa maglietta non ci sono. Conta di più quello che c’è dentro la maglietta.
    Vi invidio.
    Continuate così.

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