Anche ieri sera, in occasione sicuramente dell’ultimo consiglio comunale prima del rinnovo di esso dalle elezioni del 10giugno, il consigliere comunale di Modica Peppe Grassiccia rincara la dose di accuse al commissario dell’Asp Ficarra senza mezzi termini: “A distanza di una settimana circa dalla mia ennesima denuncia dello stato di malessere del reparto di Pediatria dell’Ospedale Maggiore mi sarei aspettato una delicatezza di Ficarra nell’affrontare la problematica sollevata, ma il suo silenzio da tomba è davvero sconcertante. Nessuna risposta al mio comunicato stampa, nessuna notizia innovativa dai reparti di neonatologia e pediatria. Non capisco nemmeno se si rende conto del peso dell’argomento, perché una persona competente non dovrebbe nemmeno far sollevare un degrado del genere da un consigliere comunale o cittadino cui mi sento principalmente. Qui non parliamo di una carenza di pesonale medico e infermieristico di una mansione banale giornaliera come cambiare una lampadina, riparare un tubo o potare una pianta, qui parliamo della cura e delle emergenze di bambini che stanno per nascere e di bambini che hanno qualche giorno o anno di vita. Si parla di vite umane appena sbocciate. Sono certo che quando si insediò alcuni mesi fa, Ficarra ha ereditato una situazione pessima ma lui non ha fatto nulla per migliorarla. Se non è in grado di farlo, come del resto di colmare altre carenze nei reparti dell’ospedale stesso, dia spazio a chi può. O quanto meno se lui non ha responsabilità punti l’indice a chi di dovere. Entro la settimana prossima pretendo un incontro chiarificatore con il dott Ficarra e con il rientrante DS dott Bonomo. Ho già chiesto al Sindaco di occuparsi a inviare una lettera per creare questo incontro, di cui sono fiducioso ma se non ci sarà nessuna risposta mi riserverò di procedere con denuncia alle massime autorità di competenza ed eventualmente ad altre azioni.”






1 commento su “Modica, Grassiccia. “Il silenzio sul malessere della Pediatria al “Maggiore” da parte di Ficarra è sconcertante””
“Qui non parliamo di una carenza di pesonale medico e infermieristico di una mansione banale giornaliera come cambiare una lampadina, riparare un tubo o potare una pianta, qui parliamo della cura e delle emergenze di bambini che stanno per nascere e di bambini che hanno qualche giorno o anno di vita. Si parla di vite umane appena sbocciate.” Proprio per questo motivo non bisogna fermarsi a parlare di “malessere” ma descrivere in dettaglio di cosa si tratta, per informare.