
POZZALLO, 10 Agosto 2026 – Si è svolta ieri sera, nella splendida e suggestiva cornice della Villa Comunale di Pozzallo, una serata intensa e ricca di emozioni, interamente dedicata alla memoria, alla riconoscenza e all’indissolubile legame che unisce la comunità pozzallese ai suoi figli emigrati nel mondo. Un evento che ha saputo fondere il passato e il presente, celebrando chi ha portato alto il nome della propria terra oltre i confini nazionali.
Tra i momenti più toccanti e partecipati della manifestazione vi è stata la consegna del riconoscimento alla memoria di Joe Barone, figura di altissimo rilievo e motivo di immenso orgoglio per l’intera comunità. A ritirare la pergamena commemorativa sono stati la moglie e i figli, stretti nell’abbraccio ideale della cittadinanza.
La cittadinanza ha così voluto ricordare non soltanto l’uomo di spessore e il professionista stimato, ma soprattutto il figlio di questa terra che, nonostante la grande distanza e i successi internazionali, non ha mai reciso il cordone ombelicale con le proprie origini. All’importante momento istituzionale e di condivisione ha preso parte anche il Contrammiraglio Raffaele Macauda.
La serata ha visto, inoltre, il conferimento di speciali riconoscimenti a due stimati pozzallesi d’oltreoceano, Giuseppe Mattioli e Gianni Giardina, a testimonianza concreta di come il tempo e la distanza geografica non siano riusciti a scalfire l’attaccamento alla propria terra d’origine.
L’iniziativa, promossa in stretta sinergia con le realtà storiche del territorio: Società Operaia “Vincenzo Romeo”, Società Marinara, Società Carrettieri e Contadini, Society of the Citizens of Pozzallo
è stata impreziosita da momenti di grande intrattenimento culturale. “Ad arricchire il programma – dice il vice sindaco Raffaele Monte – sono state le suggestive esibizioni della Compagnia Nazionale di Danza Storica “School Ninphea” e le coinvolgenti sonorità proposte dalla cover band “Gruppo Settanta”, che hanno saputo incantare e intrattenere il numeroso pubblico presente”.
A chiudere l’evento in un clima di gioia e calore collettivo è stato l’angolo del buonumore di Luigi Amodeo. Con la sua inconfondibile simpatia, Amodeo ha saputo regalare momenti di autentica leggerezza, lanciando al contempo un messaggio semplice ma di profonda risonanza: la distanza non cancella le radici.
“Ovunque la vita li abbia condotti – dice il sindaco Roberto Ammatuna – , i figli di Pozzallo continuano a custodire gelosamente e a portare con sé la propria storia, i propri ricordi e un amore viscerale per la terra d’origine”.


