Bellassai: “Comiso merita un centro storico sicuro, decoroso e vivo”. Le richieste al questore di Ragusa

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Comiso, 11 giugno 2026 – Il capogruppo del Pd al Consiglio comunale di Comiso, Gigi Bellassai, ha richiamato l’attenzione dell’aula, in occasione della presenza del questore di Ragusa, Salvatore Fazzino, sul crescente degrado del centro storico, denunciando una situazione che coinvolge diverse vie della città, tra cui Silvio Pellico, Roma, Umberto e Maiorana. Ha spiegato che non si tratta più di episodi isolati, ma di un insieme di criticità che comprendono immobili abbandonati o occupati impropriamente, rifiuti, bivacchi, locali trasformati in dormitori e comportamenti aggressivi che alimentano una diffusa percezione di insicurezza. Ha mostrato anche una fotografia con due letti collocati su un terrazzo, simbolo di una condizione che definisce “inaccettabile”, chiarendo che il tema non riguarda l’origine delle persone coinvolte, ma il rispetto delle regole e la tutela della dignità umana. Problemi che investono anche Pedalino per non parlare della presenza di baby gang.

Bellassai, con il supporto del segretario cittadino del Pd, Gaetano Scollo, anch’egli consigliere comunale, ha ricordato i recenti episodi di violenza, tra cui l’aggressione a due agenti della Polizia locale, esprimendo solidarietà e chiedendo che questa si traduca in strumenti concreti: più personale, più coordinamento, più tutela operativa. Ha sottolineato che la sicurezza non può limitarsi agli interventi occasionali dopo una segnalazione, ma richiede una presenza costante delle istituzioni.

Per questo ha proposto l’istituzione di un tavolo permanente sulla sicurezza urbana che coinvolga Comune, Prefettura, forze dell’ordine, servizi sociali, Asp, residenti e associazioni, dal quale far nascere un piano operativo con responsabilità chiare e risultati verificabili. Ha indicato tre priorità: la mappatura delle aree critiche, il censimento degli immobili utilizzati impropriamente e il rafforzamento dei controlli nelle ore serali e notturne. Ha chiesto inoltre il potenziamento dell’illuminazione e della videosorveglianza, l’attivazione di un canale unico per le segnalazioni dei cittadini e un intervento sociale capace di distinguere tra chi commette reati e chi vive una condizione di fragilità. Ha infine richiamato l’importanza della rigenerazione urbana come strumento di sicurezza, spiegando che una piazza frequentata o un edificio recuperato valgono quanto una pattuglia. Ha chiesto all’Amministrazione un cronoprogramma preciso con scadenze ravvicinate e una relazione pubblica entro novanta giorni. «I cittadini non chiedono slogan, ma risultati. Comiso merita un centro storico sicuro, decoroso e vivo, e istituzioni capaci di assumersi responsabilità e rendere conto del proprio operato», ha concluso.

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