Pozzallo, Azzurra Basket a rischio esilio: Celestri attacca la Giunta e tenta il “miracolo” per Gara 1

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POZZALLO, 08 Maggio 2026 – Una corsa contro il tempo per evitare che l’Azzurra Basket Pozzallo debba giocare lontano dalle mura amiche la sfida più importante della stagione. Al centro del dibattito politico cittadino finisce la gestione della palestra dell’Istituto Commerciale “La Pira”, interdetta al pubblico proprio alla vigilia di Gara 1 della finale play-off per la promozione in Serie C.

Quintilia Celestri, esponente di Pozzallo in Movimento, passa all’attacco e annuncia di essersi mossa in prima persona per sbloccare l’impasse burocratica. Grazie alla collaborazione con l’Ufficio Tecnico comunale e i progettisti dei lavori (l’Arch. Audenzio Rizzuto e l’Arch. Carmelo Di Raimondo), è stata infatti firmata la SCIA che autorizza il pubblico spettacolo per 200 spettatori.

“Non mi sono limitata a criticare il lassismo e il silenzio di chi disamministra Pozzallo”, dichiara la Celestri. “Adesso è una corsa contro il tempo e non lesinerò energie per vedere domani a Pozzallo la finale play-off”.

L’attuale presidente del Consiglio Comunale non risparmia critiche durissime al sindaco Roberto Ammatuna e alla delegata allo Sport Kimberly Scolaro, accusati di un “disperato scaricabarile”. Secondo la Celestri, l’amministrazione avrebbe tentato di imputare i ritardi al Libero Consorzio o alla dirigenza scolastica, omettendo responsabilità dirette: mancanza di comunicazione (dirigenti sportivi che non riceverebbero risposte telefoniche da mesi), ritardi burocratici (la mancata attivazione tempestiva della Commissione Pubblico Spettacolo), abbandono delle strutture (Celestri cita lo stato del campo sportivo (fermo da 5 anni), i campi da tennis e il palazzetto).

Punto di scontro acceso sono anche le recenti dichiarazioni dell’assessore Scolaro, la quale avrebbe definito il campo sportivo di Pozzallo come l’unico comunale del comprensorio. “Ci sarebbe da piangere se non venisse da ridere”, commenta Celestri, ricordando come anche gli impianti di Modica (Scollo), Scicli (Scapellato) e Ragusa (Aldo Campo) siano comunali. “Una delle tante “perle” assolutamente inadeguate alla sua carica istituzionale”.

Mentre la politica discute, la città attende di sapere se domani il quintetto pozzallese potrà contare sul calore dei propri tifosi o se sarà costretto a migrare nuovamente al Palazama di Ragusa. Per Quintilia Celestri, l’esito è comunque già scritto: “La (dis)amministrazione comunale ha fallito anche stavolta”.

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