
Ragusa, 27 marzo 2026 – Il coordinatore cittadino di Italia Viva-Casa Riformista Ragusa, Filippo Angelica, lancia un appello urgente alle istituzioni competenti affinché venga rafforzata la sicurezza lungo la strada Ragusa–Mare, in prossimità del cantiere attualmente aperto sul ciglio stradale.
Angelica segnala una situazione che definisce “preoccupante e potenzialmente pericolosa”, rilevando come l’area di lavoro – verosimilmente collegata agli interventi sul metanodotto – presenti gravi criticità nella gestione del traffico e nella tutela degli automobilisti. «Chi percorre quotidianamente quella strada – afferma – si trova davanti a mezzi pesanti, gru in movimento, camion che manovrano a pochi centimetri dalle auto, senza un’adeguata regolamentazione, senza personale di vigilanza e senza una segnaletica che garantisca un passaggio sicuro. È una condizione che non può essere ignorata».
Il coordinatore sottolinea come la Ragusa–Mare sia una delle arterie più trafficate della provincia, già di per sé caratterizzata da un alto livello di incidentalità. «Siamo alle porte della primavera e delle festività pasquali – aggiunge – e il flusso verso Marina di Ragusa aumenterà in modo significativo. È impensabile che un cantiere così esposto, collocato praticamente sul ciglio della carreggiata, non sia gestito con criteri rigorosi di sicurezza. Non si può aspettare che accada qualcosa per intervenire». Angelica precisa che la denuncia non nasce da spirito polemico, ma da un senso di responsabilità verso i cittadini: «Non voglio puntare il dito contro nessuno, ma non posso tacere di fronte a una situazione che mette a rischio automobilisti, motociclisti e famiglie. Il primo soggetto da tutelare è sempre l’utente della strada. Tutto il resto viene dopo». Italia Viva Ragusa chiede quindi all’amministrazione comunale e agli enti preposti un immediato sopralluogo, una verifica delle autorizzazioni e l’adozione di tutte le misure necessarie per garantire ordine, segnaletica adeguata e presenza di personale addetto alla sicurezza. «Serve maggiore vigilanza, serve attenzione, serve responsabilità – conclude Angelica – perché chi percorre quella strada non può trovarsi davanti, all’improvviso, il cestello di una gru che ruota sulla carreggiata. È una scena che non trasmette né tranquillità né sicurezza. Intervenire ora significa prevenire, e prevenire significa proteggere la nostra comunità».




