
Modica, 12 Marzo 2026 – Il Partito Democratico di Modica rompe il silenzio sulla gestione finanziaria del Comune, lanciando un duro atto d’accusa contro l’Amministrazione guidata dalla Sindaca Maria Monisteri. Attraverso le parole del Segretario cittadino Francesco Stornello, i dem denunciano quello che definiscono un “immobilismo ingiustificabile” che, a oltre un anno dalla dichiarazione di dissesto, starebbe soffocando le prospettive di sviluppo della città.
Al centro della critica c’è la mancata presentazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato. Nonostante la nomina della Commissione Straordinaria di Liquidazione (OSL) risalga al giugno 2025, il documento contabile fondamentale non è ancora approdato in Consiglio Comunale.
“La Sindaca dichiara da oltre un mese che lo schema è pronto, ma la realtà dice il contrario”, attacca Stornello. Il PD sottolinea come l’Ente sia costretto a operare in esercizio provvisorio, limitato ai dodicesimi del bilancio 2022, un blocco tecnico che impedisce qualsiasi programmazione reale e che non avrebbe trovato sbocchi neanche nel recente decreto “Milleproroghe”, definito dai dem un “miraggio vano”.
Un altro punto di frizione riguarda la gestione della massa passiva e i pagamenti ai creditori. Sebbene una recente deliberazione dell’OSL (la n. 10 del 3 marzo 2026) abbia fissato le percentuali di transazione — il 60% per i creditori ordinari e il 100% per i dipendenti — il PD solleva dubbi sulla reale disponibilità delle somme.
Secondo la denuncia di Stornello, l’Amministrazione non avrebbe ancora attivato le leve previste dal TUEL per reperire la liquidità necessaria: non risultano avviati i piani di alienazione del patrimonio disponibile, manca traccia della contrazione di mutui specifici o della destinazione di avanzi di amministrazione.
“Promettere pagamenti senza attivare gli strumenti per reperire i fondi è un atto di profonda irresponsabilità verso le imprese e i lavoratori”, rincara la Segreteria PD.
Il clima politico si fa ancora più teso sul fronte della Commissione d’inchiesta sul dissesto. Il Partito Democratico parla di un “insulto finale”, contestando il tentativo della maggioranza di affidare la presidenza dell’organo a esponenti che hanno fatto parte delle passate amministrazioni, ritenute responsabili del baratro finanziario.
Al contempo, viene stigmatizzato il tentativo di “silenziare” la consigliera Ivana Castello, definita l’unica voce che negli anni ha esercitato una vigilanza rigorosa. Per il PD, la commissione rischia di trasformarsi in uno strumento di “auto-assoluzione” piuttosto che in un reale organo di controllo.
In conclusione, il PD di Modica chiede un cambio di rotta immediato: la presentazione del bilancio stabilmente riequilibrato, l’attuazione delle misure per onorare i debiti e una gestione trasparente della Commissione d’inchiesta, che dovrebbe essere guidata da chi ha realmente tutelato l’ente. “I modicani non meritano propaganda, ma un futuro dignitoso”, conclude Stornello.




