
Pozzallo, 10 Marzo 2026 – Non si placa la polemica politica a Pozzallo, dove il tema della difesa del territorio diventa terreno di scontro frontale tra la giunta comunale e il circolo locale di Fratelli d’Italia. Al centro del dibattito, il completamento delle opere nella vasca di Raganzino e la visione strategica per il futuro della città.
L’Amministrazione ha annunciato che i lavori nella vasca di Raganzino riprenderanno a breve. Le interlocuzioni con l’impresa affidataria dell’appalto sono infatti giunte alle battute finali, segnando lo sblocco di un intervento considerato cruciale per la sicurezza idrogeologica e la protezione della costa.
Dalla maggioranza parte una sfida diretta agli esponenti locali del partito di Giorgia Meloni. Il consigliere comunale Enzo Giannone, in particolare, attacca duramente la capacità amministrativa della destra pozzallese, definendo le loro critiche come pura “demagogia”.
“Aspettiamo ancora che i Fratelli d’Italia di Pozzallo ci indichino quali sindaci del loro partito stiano realizzando opere a difesa del territorio paragonabili a quelle in corso qui – incalza Giannone – . Pochi comuni in Italia stanno mettendo in sicurezza le proprie città con questa lungimiranza.”
L’accusa è chiara: mentre l’opposizione penserebbe solo al consenso immediato, l’attuale governo cittadino rivendica il dovere di pensare al futuro, con investimenti che supererebbero di gran lunga le capacità di eventuali amministrazioni alternative. “Difficilmente riuscirebbero a realizzare un ventesimo di quanto si sta facendo oggi”.
Il clima elettorale, seppur lontano cronologicamente, sembra ancora influenzare il dibattito. L’Amministrazione lancia un monito a FdI, accusandoli di sottovalutare l’intelligenza dei pozzallesi e di non aver compreso le lezioni dell’ultima competizione elettorale.
“Chi lavora viene premiato, chi critica viene punito. I cittadini hanno occhi per guardare; le opere realizzate non possono essere nascoste”.
La sensazione, negli ambienti vicini alla giunta, è che il dialogo tecnico con le imprese e i risultati tangibili sul territorio siano la migliore risposta a quella che definiscono una “critica sterile”. La ripresa dei lavori a Raganzino, dunque, non è solo un fatto tecnico, ma un vero e proprio manifesto politico di una Pozzallo che guarda ai prossimi decenni.




