
Ragusa, 26 Febbraio 2026 – Si avvia verso la conclusione il procedimento giudiziario a carico di un ventisettenne di origini marocchine, accusato di atti persecutori e revenge porn ai danni dell’ex compagna. I fatti, consumatisi a Vittoria tra settembre e ottobre 2021, sono stati al centro dell’udienza tenutasi davanti al Gup del Tribunale di Ragusa, Gaetano Dimartino.
Il punto focale dell’udienza ha riguardato le condizioni psichiche dell’imputato. La difesa, rappresentata dall’avvocato Massimo Garofalo, aveva chiesto l’ammissione al rito abbreviato condizionato da una perizia psichiatrica per accertare lo stato mentale dell’uomo al momento dei fatti.
Tuttavia, l’esito degli accertamenti specialistici ha confermato la piena imputabilità del giovane: Il giudice aveva affidato la consulenza al noto psichiatra forense Alberto Caputo di Pavia.
Il perito ha dichiarato l’uomo pienamente capace di intendere e di volere, escludendo vizi di mente durante il periodo delle contestazioni.
Il pubblico ministero d’udienza, Gaetano Scollo, non si è opposto alla procedura.
Secondo l’impianto accusatorio, il ventisettenne non avrebbe accettato la fine della relazione con la giovane compagna, dando il via a una serie di condotte vessatorie. L’uomo avrebbe tormentato la vittima con messaggi minatori, arrivando a ricattarla con la minaccia di diffondere a parenti e amici foto e video dal contenuto sessualmente esplicito.
Nel procedimento è coinvolta anche la sorella ventitreenne dell’imputato. La giovane deve rispondere esclusivamente del reato di revenge porn e sarà giudicata con il rito abbreviato semplice, come richiesto dal legale.
Con il deposito della perizia e la definizione dei riti, il processo entra nella sua fase decisiva. Il giudice Dimartino ha fissato la chiusura del caso per l’estate:
Prossima udienza: Il procedimento è stato rinviato al 2 luglio, data in cui si terranno la discussione delle parti e l’emissione della sentenza per entrambi gli imputati.




