
Modica, 26 Febbraio 2026 – Un centro storico patrimonio UNESCO non può permettersi “buchi neri” di degrado lungo le sue vie principali. È questo il senso dell’interrogazione presentata dal Consigliere Comunale del Partito Democratico, Giovanni Spadaro, che accende i riflettori sulle condizioni di incuria in cui versano numerosi locali commerciali dismessi nel cuore della città.
Secondo quanto rilevato dal Consigliere, il progressivo aumento di saracinesche abbassate ha portato con sé un corollario di degrado: le intercapedini tra ingressi e saracinesche sono spesso diventate ricettacoli di immondizia, vetrine utilizzate come bacheche selvagge per manifesti non autorizzati e locali vuoti e trascurati che danneggiano l’immagine turistica e la vivibilità dei residenti.
L’interrogazione non si limita alla denuncia, ma indica una strada amministrativa già percorsa con successo da altre realtà, citando l’esempio del Comune di Vittoria. L’obiettivo è l’adozione di una specifica ordinanza sindacale che imponga obblighi precisi ai proprietari degli immobili sfitti.
Il Consigliere Spadaro chiede ufficialmente alla Giunta l’adozione di un’ordinanza per disciplinare il decoro delle vetrine e dei locali inutilizzati, obbligo per i proprietari della pulizia costante delle saracinesche, la rimozione di affissioni abusive e l’oscuramento decoroso delle vetrate dei negozi vuoti (spesso effettuato con pannelli uniformi o grafiche che richiamano la bellezza della città), quali altre iniziative si intendano intraprendere per la riqualificazione complessiva del centro storico.
“Un intervento regolatorio mirato” – dice Giovanni Spadaro – costituirebbe uno strumento efficace per prevenire e contrastare situazioni di degrado urbano che compromettono l’attrattività della nostra città”.




