
Pozzallo, 25 Ottobre 2025 – Passi avanti per la crocieristica legata al porto di Pozzallo. Nel corso del primo “Italian Cruise Day” organizzato a Catania, la città di Pozzallo ha fatto sentire la sua voce grazie alla presenza di alcuni esponenti della Giunta Comunale (Pozzallo e Catania sono stati gli unici due Comuni presenti in fiera) assieme al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia orientale, Francesco Di Sarcina. “Il settore delle crociere vive una fase di forte ripresa, con prospettive di crescita rilevanti in Sicilia e in Italia – commenta Di Sarcina – La nostra Autorità ha creato un network integrato dei porti di competenza con Catania come hub strategico, Siracusa come scalo culturale e Pozzallo come porto dinamico. Un territorio di 8.700 chilometri quadrati, che conta 9 città d’arte, 4 siti Unesco, 14 siti archeologici, 4 spiagge Bandiera Blu, 75.000 aziende agricole, 200 aziende vinicole e olearie, 5 vini DOC e 7 vitigni autoctoni: un patrimonio unico di cultura, natura e gastronomia. I passeggeri sono passati da 137.000 nel 2022 a una previsione di 300.000 nel 2026 e 330.000 nel 2027, fino a 500.000 considerando l’intero sistema portuale. Gli investimenti ammontano a 140 milioni di euro già spesi a Catania, 70 milioni per nuove banchine e stazione marittima, 27 milioni per Pozzallo e 28 milioni per Siracusa”.
Parole che si tramuteranno in soldoni a partire dal prossimo dicembre quando, nella cittadina rivierasca, arriveranno altre nove “mini-crociere” con 200 passeggeri cadauna. Numeri piccoli rispetto a quanto potrebbe ospitare il porto ma è con la politica dei piccoli passi che Di Sarcina intende investire nel porto ibleo.
Il 2026, difatti, dovrebbe essere l’anno con numeri decisamente superiori di quelli visti nel 2025. Il porto di Pozzallo sta lavorando per diventare una destinazione turistica crocieristica di rilievo, con investimenti in infrastrutture come un nuovo terminal e il miglioramento delle banchine. Confermate le navi della “Oceania Nautica”, già vista a luglio da queste parti, oltre ad altre compagnie che potrebbero fare capolino fra giugno e settembre, incrementando voglia e numeri al fine di far crescere un comparto che porterà solo benefici economici al territorio.
E siccome l’appetito vien mangiando, in questi giorni ci saranno importanti incontri per la realizzazione del braccio di sottoflutto e per iniziare a dragare laddove la sabbia ha reso inaccessibile il passaggio delle barche e inaccettabile quanto successo negli ultimi 24 mesi.













