
Gruppi di miliziani volontari che sostengono l’esercito del Burkina Faso hanno assassinato decine di civili, compresi alcuni bambini, di etnia fulani, nell’ovest del Paese africano. A denunciare il massacro un gruppo locale difensore dei diritti umani, mentre il governo di transizione dell’esercito Ibrahim Traoré ha annunciato che ha avviato un’indagine per far luce sul tragico evento. Secondo Daouda Diallo, segretario esecutivo del Collettivo contro l’impunità e la stigmatizzazione delle comunità, gruppi armati filo-militari hanno giustiziato 28 civili nella città di Nouna, una comunità prevalentemente di etnia fulani e musulmana. Jean-Emmanuel Ouedraogo, portavoce del governo, ha confermato che la tragedia è avvenuta nel capoluogo di provincia di Kossi, nella regione nord-occidentale di Boucle du Mouhoun. “Il dramma è stato perpetrato in un momento in cui il Burkina Faso ha iniziato a mobilitare la popolazione a intraprendere azioni congiunte nella lotta al terrorismo”, ha aggiunto Ouedraogo. Il popolo Fulani del Burkina Faso è sempre più preso di mira dalle milizie irregolari locali e dai gruppi di difesa paramilitari in quanto sospettato di sostenere i ribelli islamisti le cui scorribande da anni infliggono violenze di ogni tipo alla popolazione del Burkina Faso. “Le milizie di supporto hanno preso di mira persone influenti della comunità fulani che sta provocando la perdita di molte vite umane”, ha detto Diallo. Gli omicidi a Nouna sono considerati attacchi di ritorrsione e vendetta da parte di combattenti volontari dopo che i fondamentalisti hanno attaccato il loro quartier generale, ha aggiunto. Negli ultimi mesi sono aumentati gli attacchi contro le forze di sicurezza e i civili, soprattutto nelle regioni settentrionali e orientali al confine con Mali e Niger, nei cui territori combattono i gruppi fondamentalisti. Dal 2015 il Burkina Faso sta affrontando crescenti attacchi da parte di gruppi jihadisti legati ad Al Qaeda e allo Stato islamico che hanno lasciato sul terreno migliaia di morti e almeno due milioni di sfollati. Inoltre sono ritenuti responsabili anche di due tentativi di colpi di stato militari nel 2022. Il governo ha affermato di rimanere “fondamentalmente contrario a qualsiasi forma di abuso o violazione dei diritti umani di quasiasi natura o motivo”.
1 commento su “Mattanza in Burkina Faso. Assassinate 28 persone”
Il Burkina Faso di recente ha espulso il coordinatore delle Nazioni Unite Barbara Manzi dal Paese.
In Africa ultimamente sta accadendo qualcosa di storico, in poco tempo si stanno liberando dell’oppressione degli occidentali colonialisti e saccheggiatori, e specie nel Burkina di quello francese. Per questo, hanno chiesto aiuto alla Russia, altri paesi invece la Cina o che fanno parte del mondo multipolare. L’Algeria, quella che ci dovrà fornire il gas più avanti, ad esempio ha chiesto e ottenuto di aderire al BRICS e a partire da quest’anno, ne farà parte. La Russia è a fianco del Burkina Faso, chiamata per aiutarli a liberare il paese dalle ingerenze e dai terroristi. Terroristi creati e finanziati dai democratici occidentali, specie quelli addestrati dagli americani per crearsi sempre un alibi per occupare un paese e fare la parte dei buoni in quanto liberatori. Tutto questo anche se per la Ue, la Russia è un paese terrorista quando paradossalmente è risaputo che il terrorismo l’ha sempre combattuto. Come i Nazisti del resto!
Quindi da ora in avanti, sentiremo parlare di atrocità, persecuzioni, violenze e quant’altro in quell’aria per santificare i francesi (e di riflesso l’occidente) e demonizzare i russi perchè chiamati ad aiutare il popolo del Burkina Faso a liberarsi da tutte le ingerenze.