Anc Ragusa su spostamento scadenze per professionista ammalato

Il Ddl ottiene una deroga e proseguirà l'iter parlamentare
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Il disegno di legge sullo spostamento delle scadenze per il professionista ammalato, o infortunato, ottiene una “deroga”, e proseguirà il suo iter parlamentare. A comunicarlo è l’Associazione nazionale commercialisti Ragusa dopo che già Anc nazionale aveva chiesto al presidente del Senato di intervenire lungo questa direzione. “La conferenza dei capigruppo e la presidente del Senato Elisabetta Casellati – spiega il presidente di Anc Ragusa, Rosa Anna Paolino – hanno dato una deroga, rispetto alle indicazioni fornite ai presidenti delle Commissioni, di limitare i lavori alla conversione dei decreti legge e ai pareri sugli atti del governo connessi all’emergenza sanitaria in corso. Dunque, il ddl sulla malattia degli autonomi potrà continuare l’esame”. “L’approvazione del ddl nella sua stesura completa – prosegue Paolino – è un atto d civiltà politica nei confronti di una categoria che è e rimane in prima linea nell’aiuto al sistema economico del paese. Siamo inserite tra le attività indispensabili e come tutte le attività indispensabili abbiamo continuato a lavorare per consentire che gli aiuti di Stato arrivassero in modo celere e capillare per la sopravvivenza delle imprese, assumendoci tutti i rischi del caso. La categoria sta pagando un tributo pesante e chiediamo legittimamente la possibilità di salvaguardare gli studi. Ci sia permesso di fare slittare le scadenze dei clienti in caso di fermo forzato per il Covid-19”. Anc, da circa venti anni, conduce quella che ritiene una battaglia culturale, affinché anche il professionista, alla stregua degli altri lavoratori, possa curarsi in serenità e non veda ricadere su di sé e sui propri clienti le conseguenze di una scadenza saltata per una malattia o un grave infortunio. “Soprattutto in questo momento di emergenza sanitaria – sottolinea ancora Paolino – abbiamo gli studi svuotati per contagio o quarantena, e non ci si può certo chiedere di violare le norme sanitarie per adempiere a una scadenza. Confidiamo pertanto che l’iter del ddl 1474 possa concludersi velocemente e passare all’esame della Camera per l’approvazione definitiva”.

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