Le istanze del Diprosilac ibleo approdano in Parlamento

Prosegue l’attività del Distretto Produttivo Siciliano Lattiero Caseario che, a seguito dell’invio a tutti i Parlamentari (Europei, Nazionali e Regionali) eletti in Sicilia, e dopo aver partecipato, nei giorni scorsi, coi propri rappresentanti, alla riunione della commissione attività produttive dell’Ars, il Comitato Esecutivo distrettuale ha incontrato l’on. Gaetano Pignatone, componente della commisione agricoltura della Camera dei deputati. Un incontro voluto dallo stesso deputato che, nel recepire il documento del Distretto ha voluto confrontarsi col presidente del Distretto, Enzo Cavallo, che, a sua volta, ha deciso di farsi accompagnare dai componenti del comitato esecutivo Totò Tuzzolino, Enzo Covato, Liborio Mangiapane, Sebastiano Tosto e Saro Petriglieri.
Diversi gli argomenti discussi ed i punti trattati, fra quelli sottoposti alla politica siciliana ed aventi per oggetto le difficoltà e le esigenze della filiera lattiero casearia. Particolare attenzione è stata rivolta alla grave crisi che investe gli allevatori che, si sono trovati ulteriormente penalizzati dalla unilaterale decisione degli industriali che, mentre si parla di aumento dei consumi di latte, latticini e formaggi, e di aumento dei relative prezzi nei punti vendita, col pretesto della emergenza coronavirus, hanno ridotto il prezzo del latte alla stalla. L’incontro è servito a focalizzare alcune iniziative per la filiera col coinvolgimento del parlamento nazionale. In tal senso è stata chiesta la pronta applicazione dell’art.3 del Decreto Legge 27/19 convertito nella Legge 44/19: da mesi si attende la emanazione, da parte del Ministro delle Politiche Agricole, del relativo decreto di attuazione per il monitoraggio della produzione e dell’acquisto da paesi europei e terzi, di latte il cui schema, a quanto affermato dall’on Pignatore, è fermo in conferenza Stato-Regioni . Altra questione affrontata ha riguardato la previsione di interventi a favore del OP del latte, alla pari delle filiere degli altri settori produttivi, soprattutto per il contenimento degli oneri sostenuti per la certificazione dei prodotti di qualità e per la stagionatura dei formaggi commercializzati non frechi. In riferimento al marchio QS introdotto dalla Regione Sicilia ed al suo riferimento ai prodotti tipici e tradizionali censiti da Mipaaf è stato chiesta la loro considerazione in sede di interventi e di ammassi per fronteggiare le sempre più frequenti crisi di mercato. Si è parlato, poi, dei contratti di filiera e delle misure da mettere in campo per incoraggiarne e sostenerne gli obiettivi.
Altre questioni che il Distretto intende mettere all’attenzione dei rappresentanti politici siciliani riguardano la applicazione delle clausule di salvaguardia, per il blocco, o almeno la limitazione, delle importazioni di latte, di cagliate, di semilavorati, di latticini e di formaggi nei periodi di crisi per la filiera, e le problematiche connesse alla condizione di insularità della Regione Sicilia.

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