Modica. “Incunaboli a Ragusa”. Il fascino del testo antico svelato in un convegno.

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“Incunaboli a Ragusa” è il titolo di un’opera scientifica avente per tema i primi prodotti della tipografia, dalle origini (prima metà del 1400 al 1500).
Un’opera preziosa frutto di una ricerca certosina e appassionata fatta da illustri specialisti del settore: Lucia Catalano, Rosalia Claudia Giordano, Marco Palma, Anna Scala, Salvatrice Terranova e Rosalba Tripoli, con la collaborazione di Giuseppe Barone, Maria Domitilla Occhipinti, Mariano Pepi, Nadia Scardino, Marzia Scialabba.
Il testo sarà presentato a cura del Comune -assessorato alla Cultura del Comune, della MOBOOK – Biblioteca comunale “Salvatore Quasimodo” – e del Consorzio di tutela del cioccolato artigianale di Modica, lunedì 28 ottobre alle ore 10.00 al Palazzo della Cultura. Il programma dell’evento prevede i saluti del Sindaco, Ignazio Abbate, l’introduzione ai lavori dell’assessore alla Cultura, Maria Monisteri. La presentazione dell’opera è affidata al prof. Marco Palma, già docente di Paleografia latina all’Università di Cassino e alla prof.ssa Cristina Dondi, Docente del patrimonio librario europeo antico della Facoltà di lingue medievali e moderne dell’’Università di Oxford. Presenzieranno gli alunni di alcuni classi del Liceo Classico “G.Galilei/T.Campalilla” e dell’istituto Magistrale “G.Verga”.
“Incunaboli a Ragusa” è un testo che contiene la descrizione di 73 incunaboli (di cui 23 conservati nella Biblioteca comunale di Modica) e il resto in altre strutture pubbliche o aperte al pubblico e in una privata dei comuni di Ispica, Modica, Ragusa e Scicli, molti dei quali erano ignoti ai ricercatori. Gli esemplari sono descritti con particolare attenzione a tutti i dettagli che accompagnano il testo stampato e ne fanno dei testimoni unici dell’uso, della circolazione e del commercio del libro antico. Un’esposizione degli Incunaboli sarà allestita per il pubblico dalle ore 15.30 alle 19.30 nella Biblioteca comunale “Salvatore Quasimodo”.

Nota: Incunabolo (o incunabulo) Nome dato ai primi prodotti della tipografia, dalle origini al 1500 (detti anche quattrocentine). Il termine fu usato per la prima volta con questo significato da Bernhard von Mallinckrodt, era un bibliofilo di una nobile famiglia di protestanti, che si convertì al cattolicesimo, in un trattato sull’arte tipografica, stampato a Colonia nel 1639. Il primo incunabolo è la Bibbia latina che Johannes Gutenberg stampò a Magonza nel 1453-55. Il più antico in possesso della Biblioteca di Modica è “Consilia Medica” di Antonio Cermisone datato 1476.

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