Cuginetti travolti e uccisi a Vittoria, interdittiva antimafia per la ditta che s’incaricò dei funerali

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Colpita da interdittiva antimafia la ditta di onoranze funebri che si occupò dei funerali del piccolo Alessio D’Antonio, ucciso da un suv l’11 luglio scorso a Vittoria assieme al cugino Simone che morì dopo tre giorni di agonia.
ùIl provvedimento prefettizio è stato già notificato all’impresa intestata a Maurizio Angelo Cutello, operante a Comiso. A segnalare il caso era stato il giornalista Paolo Borrometi. Alla guida del suv c’era Rosario Greco, che dovrà rispondere di omicidio stradale plurimo aggravato dal fatto che guidava sotto effetto dell’alcool.
Nella sua automobile, c’erano altre tre persone, tra queste Angelo Ventura, che assieme agli altri due è accusato di omissione di soccorso perchè fuggito subito dopo l’incidente. Maurizio Angelo Cutello, è attualmente sotto processo proprio assieme ad Angelo Ventura e ad altri soggetti, nell’ambito del procedimento giudiziario scaturita dall’operazione Survivors della Dda di di Catania.
L’operazione portò alle contestazioni di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata alle estorsioni, alla intestazione fittizia di beni nel territorio di Vittoria. Angelo Ventura e Maurizio Cutello erano stati entrambi arrestati e poi scarcerati dal Riesame assieme ad altri indagati. Il processo in cui sono imputati, è iniziato da qualche mese.

(AGI)

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