Vittoria, omicidio Dezio. L’accusa chiede 72 anni complessivi di reclusione

Chiesti 72 anni di carcere complessivi per Gaetano Pepi, 72 anni, e per i figli Antonino 43 anni, Alessandro 40 e Marco 28 anni, accusati in concorso di essere gli assassini di Giuseppe Dezio, 65 anni, l’agricoltore ucciso con una coltellata, il 2 febbraio 2016 nelle campagne di Vittoria(l’accusa è di omicidio volontario). Il pubblico ministero della Procura di Ragusa, Andrea Sodani, a conclusione della sua requisitoria davanti alla Corte d’Assise di Siracusa, ha chiesto la condanna a 18 anni di reclusione ciascuno per i quattro imputati. Tutti si sono dichiarati sempre estranei ad eccezione dell’anziano genitore si era autoaccusato dell’efferato delitto, sostenendo di avere agito per difendere il figlio Alessandro. L’arma non è stata mai trovata. Rinviati a giudizio Gaetano Pepi, 71 anni, e i figli Antonino 42 anni, Alessandro 39 e Marco 27 anni, accusati in concorso di essere gli assassini di Giuseppe Dezio, 65 anni, l’agricoltore ucciso il 2 febbraio 2016 nelle campagne di Vittoria, . L’anziano genitore si era autoaccusato dell’efferato delitto, sostenendo di avere. I quattro Pepi compariranno per il processo ordinario il prossimo 21 aprile davanti alla Corte d’Assise di Siracusa. La Corte ha ascoltato il perito della difesa, il generale Luciano Garofano, già comandante dei “Ris” di Parma, che ha sostenuto l’unico responsabile è Gaetano Pepi. I giudici hanno rigettato la richiesta della difesa di rinvio del processo in attesa che il presidente della Repubblica promulghi la nuova legge sulla legittima difesa. Il processo si concluderà il prossimo 3 maggio.

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